GP Malesia

MotoGP, Jorge Martín non si arrende: lo spagnolo riceve l’idoneità per proseguire il weekend di Sepang

Giandomenico Tiseo

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Jorge Martin / Valerio Origo

Jorge Martín non ha alcuna intenzione di arrendersi. La battaglia per il titolo mondiale della MotoGP è ancora aperta e il pilota dell’Aprilia Racing ha iniziato il fine settimana del Gran Premio della Malesia conquistando una prima, importante vittoria lontano dal cronometro: quella del giudizio medico. Al termine della FP1 disputata a Sepang, lo spagnolo ha infatti ricevuto il definitivo via libera per proseguire il weekend di gara, ottenendo la classificazione di “fit”.

Un verdetto tutt’altro che scontato, soprattutto alla luce di quanto accaduto appena sei giorni prima a Phillip Island. Durante la Sprint australiana, Martín era stato vittima di una caduta che gli aveva provocato una frattura composta del radio destro. Un infortunio che, in circostanze normali, avrebbe suggerito uno stop immediato, ma che non ha fermato il madrileno, determinato a non compromettere le proprie possibilità di conquistare il Mondiale. Lo aveva lasciato intendere chiaramente già alla vigilia del GP malese: “Se non fossi in lotta per il titolo, a quest’ora sarei a casa con il braccio ingessato“.

La partecipazione a Sepang ha richiesto un lavoro significativo da parte del pilota e dello staff medico. Per gestire il dolore e limitare le sollecitazioni sulla zona infortunata, Martín ha fatto ricorso a una doppia infiltrazione di antidolorifici, mentre il polso è stato protetto con un bendaggio leggero. A questo si è aggiunto un intervento sul guanto destro, modificato per ridurre la trasmissione delle vibrazioni generate dal manubrio dell’Aprilia. Una serie di accorgimenti necessari per consentirgli di tornare in sella, pur senza poter contare su condizioni fisiche ottimali.

La prima sessione di prove libere è stata affrontata con un programma estremamente conservativo. Pochi rischi, stint contenuti e un totale di appena dodici giri, sufficienti per verificare la risposta del polso alle sollecitazioni della RS-GP senza accumulare fatica in vista della Practice pomeridiana. In questa fase, il risultato sul giro secco aveva un’importanza relativa: la priorità era capire se il fisico avrebbe retto alle esigenze della guida su un circuito particolarmente impegnativo come quello malese.

La classifica della FP1, del resto, racconta soltanto una parte della situazione. Martín ha chiuso in ventesima posizione, accusando quasi due secondi di ritardo dal riferimento di Marc Márquez, ma il piazzamento non rappresenta un indicatore attendibile del suo potenziale in condizioni così particolari. Il dato più significativo è arrivato dal punto di vista medico: la risposta del polso è stata giudicata sufficientemente positiva dal responsabile medico della MotoGP, il dottor Ángel Charte, che ha confermato l’idoneità dello spagnolo a proseguire il Gran Premio.

Martín può quindi continuare la propria rincorsa al titolo, con l’obiettivo di recuperare i dieci punti che lo separano dalla vetta della classifica iridata. Una sfida che, inevitabilmente, dovrà fare i conti con le sue condizioni fisiche e con la necessità di gestire ogni sessione senza compromettere ulteriormente l’infortunio. La sua presenza in pista rappresenta già un risultato importante, ma il vero banco di prova sarà la capacità di mantenere un ritmo competitivo quando le sollecitazioni aumenteranno e il weekend entrerà nella sua fase decisiva.

Situazione decisamente diversa, invece, per Raúl Fernández. Il compagno di marca, impegnato con il team Trackhouse, è stato costretto ad abbandonare la sessione dopo pochi giri, incapace di gestire il dolore provocato dalla recente frattura all’indice della mano destra. Un forfait che riduce ulteriormente il potenziale della casa di Noale sul tracciato di Sepang. Per Aprilia, almeno in questa fase del weekend, le speranze sono dunque affidate soprattutto alla determinazione di Martín, chiamato a trasformare una condizione fisica precaria in un’opportunità per restare pienamente in corsa per il Mondiale.

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