GP Indonesia

MotoGP, i promossi e bocciati del GP di Indonesia 2026: Marquez sfanga un compito difficile, Martin sotto la sufficienza

Francesco Paone Casati

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Marc Marquez - origov

Il Gran Premio di Indonesia di MotoGP non ha spostato granché in termini aritmetici nella rincorsa al Mondiale. Cionondimeno, una tappa apparentemente interlocutoria, in realtà avvantaggia qualcuno e penalizza qualcun altro nella battaglia per il titolo mondiale 2026. Andiamo, dunque, a vedere chi viene promosso e chi bocciato da Mandalika.

PROMOSSI

BEZZECCHI Marco (Aprilia) – Una vittoria di cui aveva bisogno come acqua nel deserto. Spazza via i tanti nuvoloni neri formatisi sulla sua testa e invia un bel messaggio a chi lo guarda con scetticismo. Il talento non si discute, la velocità neppure. Purtroppo gli manca la continuità, ma anche altri non l’hanno mai avuta, eppure sono diventati Campioni del Mondo. Forse, un giorno, lo diventerà anche lui. I pezzi del puzzle iridato ci sono tutti, deve solo evitare di farne cadere sempre qualcuno dal tavolo su cui sta lavorando.

MARQUEZ Marc (Ducati) – Tracciato a lui storicamente nefasto, pista pro-Aprilia e anti-Ducati. Eppure, con l’opportunismo dei fuoriclasse, coglie al volo quella mezza occasione che si trova davanti nella Sprint, difendendosi poi con le unghie e i denti nel GP vero e proprio. Il risultato è un pareggio con Martin e una perdita minima da Bezzecchi in un contesto nemico. Ha superato indenne un ostacolo molto alto nella rincorsa al titolo e dimostra per l’ennesima volta di essere hors categorie, proprio per la capacità di sfruttare qualsiasi opportunità abbia di fronte.

FERNANDEZ Raul (Aprilia Trackhouse) – Se dopo le qualifiche gli avessero detto che avrebbe chiuso il weekend con un ritiro e un secondo posto, avrebbe storto il naso. Tuttavia, la caduta nella Sprint non è stata colpa sua e nel Gran Premio ha corso con un dito conciato male, prendendosi la soddisfazione di arrivare davanti a Martin. Stoico. Non è un fenomeno e non sarà mai un pilota da Mondiale, però, quando è in palla, non teme rivali. Bravo a costruirsi una carriera di spessore partendo da molto indietro.

OGURA Ai (Aprilia Trackhouse) – Si merita la promozione perché sta tenendo un rendimento solido dopo l’infortunio e, soprattutto, perché con la sua determinazione consente all’Aprilia di festeggiare un risultato senza precedenti. Di occasioni di fare poker non ce ne sono molte, dunque quando si presentano, è bene coglierle. Se la Casa di Noale può festeggiare un trionfo, il merito è anche suo. Inoltre, conterà quel che conterà, ma togliere qualche punticino a Ducati nel Mondiale costruttori, male non fa.

BOCCIATI

MARTIN Jorge (Aprilia) – Avrebbe dovuto rispondere ai colpi tirati da Marquez a Motegi, invece vive un weekend passivo. Sente il fiato sul collo del rivale in qualifica, dove patisce la pressione messagli addosso dal ducatista; è protagonista di una sbavatura nella Sprint che gli costa il podio; nel Gran Premio viene battuto da Bezzecchi e da Raul Fernandez malconcio. Aritmeticamente parlando, quello con Marquez è un pareggio. Concettualmente è una brutta sconfitta, perché fa partita patta in campo favorevole.

BAGNAIA Francesco (Ducati) – La sua esperienza con l’azienda che ha scommesso su di lui e lo ha messo nelle condizioni di vincere, venendo ripagata nella fiducia, sta finendo nel peggiore dei modi. È avvilente vederlo ridotto così, senza uno scopo o un obiettivo. Corre per onore di firma ed è totalmente demotivato. Non può neppure rappresentare un valido aiuto a Marquez per la conquista del Mondiale. Se l’andazzo è questo, c’è addirittura il rischio di farsi del male anche nel fisico, non solo nell’animo.

 

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