GP Indonesia
MotoGP, GP Indonesia 2026. Aprilia egemone a Mandalika. Martin saprà indossare i panni di Marquez?
Il Gran Premio di Indonesia di MotoGP comincerà a entrare nel vivo a partire dalle ore 4:50 di sabato 10 ottobre, quando scatteranno le qualifiche atte a determinare la griglia di partenza sia della Sprint (ore 9:00) che del GP domenicale (fissato per il medesimo orario). Alla luce della situazione nel Mondiale, quanto accadrà nella gara-dimezzata potrà portare a un cambio della guardia in testa alla classifica iridata.
Jorge Martin e Marc Marquez sono separati da soli 2 punti. Tuttavia, se ci dovesse esser un avvicendamento al comando alla graduatoria assoluta, significherebbe che il ducatista avrebbe assestato un colpo durissimo al rivale. Difatti, Mandalika è una pista pro-Aprilia. Dunque è Martinator il grande favorito del fine settimana. A lui il compito di rispettare questo ruolo, tornando al successo pieno per la prima volta da Le Mans.
Marquez ha dimostrato di saper trarre il massimo dai contesti a lui favorevoli. Ora tocca a Martin saper fare altrettanto, raccogliendo quanti più punti possibile. Paradossalmente, il rischio è quello di essere vittima del “fuoco amico”, ossia altri centauri Aprilia. In realtà, Marco Bezzecchi è ancora pienamente in corsa per la conquista del Mondiale. Sarà anche diventato il “Piano B” di Noale, ma non può essere derubricato. L’aritmetica lo tiene in gioco e una prestazione scintillante potrebbe rilanciarlo.
Occhio, comunque, anche a Raul Fernandez. Incostante, spesso enigmatico e imprevedibile nel suo rendimento. Però, quando è in palla, non teme confronti. Né interni, né esterni. Potrebbe essere lui il “fuoco amico” di cui sopra, il centauro in grado di togliere punti pesanti a chi si sta giocando l’Iride, aiutando contestualmente un Marquez che, a questo giro, deve giocare in difesa.
Il meteo non dovrebbe rappresentare un fattore. Le previsioni sono concordi nell’affermare che sarà una bella giornata. Ci troviamo nella fascia equatoriale e nell’emisfero australe, però all’imprevedibilità c’è un limite. Dunque, se chi di mestiere afferma che le possibilità di pioggia sono minime, c’è da credergli.