GP Giappone
MotoGP, GP Giappone 2026. Da Motegi parte la lunga volata verso il titolo con Martin, Marquez e Bezzecchi in furiosa bagarre
Il Mondiale di MotoGP riparte dopo aver tirato il fiato per un weekend. Dal 2 al 4 ottobre, i centauri saranno impegnati a Motegi, dove si disputerà il Gran Premio del Giappone, sedicesimo atto di un campionato pieno di ribaltoni e di colpi di scena. Sono almeno tre i piloti pienamente in corsa per la conquista del titolo 2026. Curiosamente, in testa alla classifica generale c’è il meno appariscente del terzetto.
Difatti è Jorge Martin a comandare la graduatoria assoluta, avendo fatto leva sulla sua regolarità di risultati e solidità di rendimento. Inoltre, il ventottenne madrileno non ha avuto nessun infortunio con cui fare i conti (almeno, nessuno a causa del quale abbia dovuto saltare delle gare). Il metronomo spagnolo comanda con 12 punti di vantaggio su Marc Marquez, il quale viceversa assume connotati differenti a seconda del contesto.
Irresistibile e invincibile nei tracciati a lui favorevoli, ma in difficoltà in quelli non pienamente graditi (o dove la Ducati è in affanno). Quello del trentatreenne catalano è il profilo di un pilota capace di lampi abbaglianti, sui quali deve giocoforza fare affidamento per superare i momenti bui. Dopo l’infortunio patito in primavera, non ha avuto mezze misure. O ha vinto, oppure non è salito sul podio.
Il terzo incomodo è Marco Bezzecchi, dominatore della prima fase di stagione, ma poi accartocciatosi su sé stesso a causa di qualche errore di troppo unito a più di una circostanza sfavorevole. Il ventisettenne riminese ha 42 lunghezze di ritardo dal battistrada e 30 dall’inseguitore diretto. È stato relegato al ruolo di “terzo incomodo”, ma ritrovare lo smalto primaverile gli consentirebbe di risollevare prepotentemente le proprie quotazioni.
Si è detto “almeno tre piloti”, perché in un’annata dai tratti schizofrenici, è ancora troppo presto per escludere Pedro Acosta dalla lotta per il titolo. Certamente le sue possibilità sono minime. Però non sono nulle. Almeno non ancora. Comunque sia, la punta di diamante della Ktm merita ancora una piccola considerazione come pretendente al successo supremo.
Riguardo Motegi, storicamente è contesto molto favorevole a Ducati. Però lo era anche Spielberg, dove la Casa di Borgo Panigale si è inaspettatamente trovata a inseguire Aprilia. Dunque, non vanno dati per scontati i rapporti di forza fra le due realtà. Infine, due parole sul meteo. In Giappone questa è la stagione dei tifoni. Ci sarà qualche sconquasso prodotto dalle condizioni atmosferiche, oppure tutto filerà liscio? Lo scopriremo molto presto…