GP Indonesia

MotoGP, Aprilia non chiude la porta agli ordini di scuderia: “Ad un certo punto dovremo prendere una decisione”

Erik Nicolaysen

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Bezzecchi Martin / comunicato Aprilia

Il Gran Premio d’Indonesia 2026 è stato caratterizzato dall’inedito poker Aprilia, che ha monopolizzato la top4 di una gara di MotoGP per la prima volta nella sua storia. Sulla pista di Mandalika è tornato alla vittoria dopo quattro mesi Marco Bezzecchi, precedendo al traguardo Raul Fernandez ed il leader del campionato Jorge Martin, con Ai Ogura in quarta piazza. Il direttore tecnico Fabiano Sterlacchini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per commentare il trionfo delle RS-GP, soffermandosi anche sulla possibilità di imporre ai piloti della Casa di Noale degli ordini di squadra nelle ultime tappe della stagione nel tentativo di conquistare il titolo mondiale.

“Ne abbiamo parlato con Rivola ogni tanto, nei vari rientri a casa, nei viaggi insieme. Ovviamente ci confrontiamo per cercare di fare un po’ un brainstorming di quali potrebbero essere le situazioni. Non è il momento, chiaramente volevamo far passare ancora almeno le prossime due o tre gare, più probabilmente una o due piuttosto che due o tre, in modo che da lì incominciamo a fare un po’ un ragionamento vedendo come vanno le cose“, ha dichiarato l’ingegnere italiano.

Sulla situazione di classifica dei piloti Aprilia che potrebbero dare una mano a Martin nel finale di stagione: “Qui chiaramente Bezzecchi ha recuperato dei punti, è ancora matematicamente in lizza con tanti punti in palio, quindi è un po’ da vedere. Però è chiaro che a un certo punto dovremo tirare una linea, prendere una decisione e dare degli ordini, perché fa parte di questo sport e quindi vediamo. Diciamo che alla fine, per definizione, tutti i piloti devono essere un po’ egoisti. Ognuno ha i propri obiettivi e anche Fernandez oggi comunque ha un obiettivo di finire in una certa posizione nel Mondiale, perché ha alla portata di finire nei primi cinque, quindi chiaramente bisogna farci un po’ i conti“.

“Non è mai semplice, perché appunto ci sono interessi contrapposti e bisogna gestirli. Arriva però un certo punto che bisogna dare un peso a questi obiettivi e il peso principale è inutile che ce lo diciamo, lo sappiamo qual è. Quindi è ovvio che, facendo tutte le varie economie, sarebbe sacrificare tutto per quello, però poi rischi di non fare la cosa giusta e quindi questa è una cosa che dovremmo gestire“, ha concluso Sterlacchini.

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