Ciclismo
Mondiali pista, l’Italia chiude con quattro medaglie: Milan da leggenda, Ganna e le donne una certezza
L’Italia archivia i Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai con quattro medaglie, ma con sensazioni differenti tra le varie specialità. Il volto simbolo della spedizione è senza dubbio Jonathan Milan, protagonista di una prestazione mostruosa nell’inseguimento individuale: l’azzurro ha conquistato la medaglia d’oro e riscritto la storia della disciplina con il nuovo record del mondo di 3’58”850, primo atleta a scendere sotto i 3’59”. Una prova devastante, impreziosita dal successo nella finale contro il danese Frederik Madsen. Milan ha confermato il proprio valore anche nell’inseguimento a squadre, contribuendo all’argento del quartetto maschile.
Accanto a lui, Filippo Ganna si è confermato una certezza assoluta. Il piemontese ha conquistato il bronzo nell’inseguimento individuale, aggiungendolo all’argento ottenuto con la squadra e portando a 16 il totale delle medaglie iridate della sua carriera. Bene anche il quartetto femminile dell’inseguimento, una garanzia ai massimi livelli e ancora una volta sul podio mondiale. L’argento di Elisa Balsamo, Martina Alzini, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini arriva dopo il titolo dell’anno scorso. La Gran Bretagna questa volta è nettamente superiore, ma c’è spazio per lavorare verso Los Angeles.
È mancato invece qualcosa nelle prove dell’omnium, dove Elisa Balsamo e Simone Consonni non sono riusciti a inserirsi nella lotta per le medaglie. Anche nelle due madison ci si poteva aspettare qualcosa di più: Chiara Consonni e Vittoria Guazzini, campionesse olimpiche in carica, hanno chiuso al sesto posto senza riuscire a concretizzare i diversi tentativi, mentre la coppia maschile formata da Consonni e Niccolò Galli si è fermata in quinta posizione.
Le aspettative erano alte anche per la velocità, soprattutto al maschile, ma il settore non ha regalato particolari soddisfazioni. Qualche problema fisico per la team sprint maschile ha limitato le ambizioni azzurre. Qualche turno superato da Mattia Predomo, ma l’obiettivo è quello di crescere ancora.