Tennis
Monaco: “Se la situazione dovesse peggiorare, Sinner chiuderebbe la stagione. Questa pausa farà bene per il futuro”
Jannik Sinner non giocherà il Masters 1000 di Shanghai. Con il forfait si allunga la lontananza dai campi dell’altoatesino, e con essa l’incertezza sulle condizioni del ginocchio destro, che condizionano anche una preparazione fisica ormai inevitabilmente penalizzata. Del tema si è discusso nell’ultima puntata di TennisMania, in onda sul canale YouTube di OA Sport.
Tra gli ospiti, Guido Monaco, commentatore tecnico di Eurosport, ha offerto una lettura volutamente poco allarmistica. “Io provo a fare una mia ipotesi”, ha premesso. “Può essere che ci sia una situazione di dubbio e abbia voluto sentire una voce in più a Lione. Voglio sposare la tesi non allarmistica. Clinicamente lui è, se non guarito, sulla strada della guarigione. Le vicissitudini degli ultimi anni hanno portato questo ragazzo a essere più prudente“.
Per Monaco, la rinuncia risponde innanzitutto a una logica di calendario. “Secondo me non dobbiamo preoccuparci”, ha spiegato. “Una volta saltato Pechino, sobbarcarsi un viaggio per fare un solo torneo non è stato reputato eccezionale in termini di programmazione. Credo che questa rinuncia abbia un sapore di programmazione“.
Lo sguardo del commentatore si sposta quindi sul ritorno in campo: “Il prossimo appuntamento è Riad, mancano 18 giorni. Un po’ per i giorni mancanti, un po’ per il contesto meno agonistico, penso che quello possa essere il momento buono per rientrare, giocare uno solo tra Vienna e Parigi, le Finals e poi prepararsi alla prossima stagione. Questa è la mia visione ottimistica. Io sono dell’idea che andare in questo momento a giocare Shanghai e basta non avesse troppo senso“.
L’esibizione di Riad, dunque, potrebbe rivelarsi un test ideale. “Il Six Kings Slam potrebbe essere un bel test, magari con meno stress“, ha osservato Monaco. “Se lui rientra, non ho dubbi che sia competitivo. Il problema è solo non peggiorare la situazione“.
Il rischio, naturalmente, esiste, e Monaco non lo nasconde: “Se dovesse peggiorare, è ovvio che chiude la stagione. Mettiamo in preventivo che, se lui va a Riad o Vienna e sente dolore, poi chiude la serranda. Nonostante le Finals in Italia“.
Il commentatore, però, invita a leggere lo stop anche in chiave positiva. “In futuro ringrazieremo queste pause, che servono anche per ricaricare le pile e farsi tornare la fame giusta: non c’è da drammatizzare, anzi potrebbe tornare indietro un buon credito“.
La sua indicazione finale è netta e riguarda la gestione dei prossimi impegni: “Per come si è messa adesso, io giocherei Riad, poi Parigi e Torino. Non giocherei due settimane di fila“.