Tennis
Monaco: “L’Italia era in un plateau, le vittorie nei Challenger ci volevano. Davidovich fa comodo alla Spagna”
Nella puntata di TennisMania andata in onda sul canale YouTube di OA Sport, condotta da Dario Puppo, ha preso la parola Guido Monaco, giornalista di Eurosport, che ha esposto le proprie idee circa i successi degli italiani nei Challenger ed il momento degli spagnoli Jodar e Davidovich Fokina, finalisti a Shanghai, anche in vista delle Finals di Coppa Davis.
La finale di Shanghai ed un possibile epilogo differente: “Jodar da un lato è uno che vince le partite, è uno che è molto determinato, è uno che può essere anche cattivo, però tatticamente alcune volte si vede questo non riuscire, non tanto nelle scelte, a sporcare la partita quando necessita. Era veramente superiore, l’altro era nervosissimo, era anche arrivato da due settimane dove andava in fondo ai tornei e aveva il match in pugno obiettivamente, poi alcune volte clamorosamente non venendo a prendere la rete in una maniera che veramente non ho capito e continuo a non capire, si è messo in una posizione di lotta, e anche in una posizione di lotta le occasioni le ha avute quasi sempre lui, però poi è mancato qualcosa, e l’altro è stato bravo, poi anche spinto da questa fiducia enorme che aveva addosso, a rimanere lì, però insomma il dato è che Jodar ha messo un altro tassello non da poco alla sua giovanissima carriera, e anche alle possibilità di andare a Torino. E’ ovvio che soprattutto Zverev in un contesto del genere, se fosse stato un po’ più fresco, probabilmente avrebbe vinto il torneo, però come ha detto lui, per quanto sia un superuomo è arrivato un po’ con la con la benzina a secco“.
I trionfi degli italiani nei Challenger: “È stata una bellissima settimana per gli italiani, chiamiamoli di seconda fascia, e ci voleva perché appunto parlavamo l’ultima volta di questa flessione, questo momento un po’ di plateau, e invece i ragazzi che venivano da infortuni come Passaro, che ne ha vinti 2 di fila di Challenger, Cadenasso, e ancor di più Bellucci, che ha vinto un torneo in Cina di un certo spessore, hanno rimpolpato un po’ la classifica. Risultati che poi in qualche misura sono stati confermati anche questa settimana, perché le qualificazioni di Guerrieri e Cinà non sono male, assolutamente, a Bruxelles, e poi hanno preso dei sorteggi veramente sfigati, secondo me, perché in questo momento hanno trovato due dei giocatori più in forma. Vediamo Musetti e Berrettini questa settimana cosa combinano“.
Il momento di forma di Davidovich Fokina: “Rimanendo alla settimana scorsa sappiamo che quando mancano i top e magari quelli dietro ai top sono un po’ cotti si offrono ancora di più delle possibilità ed è stato bravissimo Davidovich, io lo dico sempre quando mi capita di parlare di lui, ha un potenziale chiaramente da top ten tennistico, ha una gestione della partita, del modo di stare in campo, di cui ci sarebbe parecchio da parlare, perché ad ogni punto della finale si è girato verso l’allenatore a lamentarsi di qualcosa, e questo di solito è un comportamento che porta a uscire dalla partita, a non essere adatto a quei livelli. Lui riesce invece, in questa bagarre, perché è in un momento di grande condizione, comunque a portare a casa due tornei, in particolare questo pazzesco, però sicuramente si è visto anche il perché in qualche modo Davidovich sia così discontinuo, perché ha una gestione nervosa della partita, da junior“.
I possibili risvolti in Coppa Davis: “Tra l’altro io penso anche che Davidovich può diventare molto importante in Coppa Davis, adesso io non so poi quale sarà la scelta di Ferrer, che probabilmente non lo convoca, avendo due giocatori in una situazione un po’ diversa, ma anche per Alcaraz questo è il periodo dell’anno in cui comunque forse anche mentalmente, anche se ha avuto una stagione diversa quest’anno, fa più fatica già di suo a giocare indoor. Adesso arriva l’indoor vero, ha giocato già la Laver Cup, però bisognerà vedere cosa combina, ha deciso di andare a Vienna perché ha trovato un accordo economico col torneo privo di Sinner, e l’altro io non so come faccia ancora a stare in piedi, ha fatto quattro rimonte a Shanghai, e comunque dovrà impegnarsi in questa corsa verso Torino perché chiaramente sarebbe un altro grande exploit se dovesse qualificarsi, e quindi per me Davidovich farebbe molto comodo“.