Ciclismo
Matilde Rossignoli: “La pista mi dà tanto per la strada. Alla Lidl-Trek ho trovato un altro mondo”
Matilde Rossignoli è una delle giovani promesse più interessanti del ciclismo femminile italiano tout-court, avendo dimostrato anche quest’anno di poter competere ad alti livelli nella categoria juniores sia su strada (argento nella prova in linea dei Mondiali di Montreal) che su pista (tre podi agli Europei ed un fantastico oro nella madison iridata insieme ad Agata Campana). La diciottenne veronese, che dalla prossima stagione gareggerà nel team di sviluppo della Lidl-Trek, si è raccontata nell’ultima puntata di Talent Zone, visibile sul canale Youtube di OA Sport.
“Prima di partire per il Canada le aspettative erano alte, perché ho fatto negli ultimi due mesi una preparazione abbastanza intensa e mirata, inoltre ho fatto un ritiro in altura a Livigno. Poi ovviamente non avendo corso tantissimo con le altre atlete sicuramente c’è dell’incertezza, però ero consapevole dei miei mezzi e che potevo far bene e andar forte. Avevo anche delle compagne forti al mio fianco che potevano darmi una mano. La gara l’ho vissuta cercando di viverla nel modo più tranquillo possibile, perché sapevo appunto di aver fatto tutto il possibile per arrivare nella miglior condizione. Ovviamente il secondo posto è un argento che magari dici che poteva essere un oro, però sicuramente sono molto soddisfatta perché finalizzare non è mai semplice e sicuramente un secondo posto ad un Mondiale è comunque qualcosa che fino a qualche mese fa non mi sarei mai aspettata“, dichiara l’azzurrina sulla trasferta canadese per i Mondiali junior su strada.
Sul doppio impegno tra strada e pista: “Per quanto riguarda la pista, io personalmente la faccio da sei anni e penso che dia una mano enorme alla strada, perché comunque fai lavori mirati soprattutto sull’esplosività, su sforzi brevi, o comunque se fai una gara di gruppo anche di venti minuti sono sforzi brevi ed esplosivi che ti aiutano sulla strada sicuramente per i cambi di ritmo o quelle che sono le volate. Con la pista riesci a dare quel qualcosa in più che magari su strada lo alleni, ma in maniera differente e sicuramente di meno“.
Sul debutto nell’omnium agli Europei: “Era la prima volta che disputavo questo tipo di prova, una delle più dure della pista perché in una giornata praticamente corri quattro gare e si sommano appunto i punti finali. La seconda e la terza non sono andate benissimo, poi nella terza sono pure caduta, quindi insomma il morale era un po’ basso prima dell’ultima prova, però sapevo che era quella che poteva andare meglio di tutte perché sono un po’ più portata. Poi quando parti in fondo hai anche un’altra mentalità rispetto a quando sei nelle prime posizioni, perché non hai niente da perdere e magari quelle che sono più avanti si guardano tra di loro e quindi hai anche un po’ più di possibilità. Quindi sono salita senza aspettative buttandomi e sono riuscita a guadagnare un giro e poi fare punti sufficienti per poi arrivare terza, ad un punto dal secondo posto. Sono molto soddisfatta del mio risultato, mentre sul come ho corso rivedrei qualche cosa, però come prima esperienza insomma va tutto bene“.
Sul trionfo nel team pursuit agli Europei Junior: “Noi lavoriamo insieme praticamente tutto l’anno, perché le gare sono a luglio e agosto, ma con gli allenamenti in pista noi iniziamo già a marzo a lavorare insieme. Poi sono stata fortunata anche perché tre di quelle che hanno fatto il quartetto quest’anno c’erano già nel 2025, quindi comunque sapevamo già come comportarci tra di noi. Poi sono tutte ragazze con cui corro ogni domenica, quindi ci conosciamo molto bene e sicuramente sì, bisogna andare forte nelle gare di squadra, però comunque conta più essere in sintonia tra di noi perché comunque non devi andare troppo forte, non devi andare troppo piano, tutte devono essere più o meno allo stesso livello. Vale anche molto la tecnica in queste prove qua, perché comunque sono prove veloci, quindi conta anche il minimo dettaglio“.
Rossignoli ha parlato poi dei risultati ottenuti nella madison: “Secondo me è una tra le gare più difficili della pista, anche perché ci sono tutti i mescolamenti di coppie, devi sempre avere gli occhi aperti perché cadere è un attimo. Poi è anche molto tecnica. Io personalmente l’avevo già fatta gli anni scorsi nelle categorie giovanili, invece per Agata era la prima volta e quindi era un po’ una coppia azzardata, che però combaciava benissimo anche perché io e lei siamo compagne di squadra anche su strada e quindi insomma ci conosciamo molto bene. È stata una sensazione strana perché era la prima volta che la facevamo insieme, quindi dovevamo ancora prendere un po’ la mano e infatti poi tornate dall’Europeo ci abbiamo dedicato qualche allenamento e al Mondiale siamo riusciti a vincerla, quindi insomma sicuramente come coppia stiamo benissimo insieme ed è stata una gara molto divertente, anche se ci sono state un po’ di incongruenze perché Agata è caduta un paio di volte, però sicuramente ci siamo divertite e abbiamo dato tutto“.
Sulla nuova avventura con la Lidl-Trek: “Abbiamo già fatto un training camp di conoscenza e senza allenamenti, solo per conoscerci tra di noi. C’era anche Chantal Pegolo, io la conosco già da moltissimi anni, quindi ci siamo trovate bene. Sono tornata da pochi giorni, abbiamo fatto una settimana su in Germania nella sede della Lidl. Ho notato che è totalmente un mondo diverso, enorme, ti seguono da ogni punto di vista e se hai un problema basta chiamarli e ci sono. Per una cosa ci sono 10 persone diverse, insomma, è totalmente un altro mondo, molto più grande ovviamente. Dopo questa settimana ho iniziato anche a realizzare quello che accadrà il prossimo anno. Poi inizieranno i ritiri e tutto. Sono pronta, sono molto felice“.
“Penso di essere più portata per i giri a tappe che per le classiche di un giorno, anche per le mie caratteristiche. Però se dovessi scegliere una classica mi piacerebbe fare una Liegi o anche un Fiandre. Sarebbe bello, anche se non ho mai corso sul ciottolato e sicuramente è molto più difficile“, ha aggiunto la teenager veneta a proposito delle sue corse preferite.
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