GP Indonesia

Marc Marquez spara a zero sul nuovo format della MotoGP: “Penso sia un po’ troppo, ma noi non abbiamo voce in capitolo…”

Alessandro Passanti

Pubblicato

il

Marc Marquez / Valerio Origo

Marc Marquez non vuole fermarsi e sfida il suo tabù. Lo spagnolo, infatti, reduce dalla brillante doppietta di Motegi, si presenta carico e determinato in vista del fine settimana del Gran Premio di Indonesia, diciassettesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026. Il Cabroncito ha un rapporto davvero complicato con il tracciato di Mandalika dato che non vi ha mai vinto e, soprattutto, è stato protagonista di due brutte cadute che hanno lasciato strascichi importanti come accaduto nel 2022 nel corso del warm-up e un anno fa a seguito dell’incidente con Marco Bezzecchi.

In questa occasione, invece, il nove volte campione del mondo cercherà di confermare il suo ottimo momento e, di conseguenza, superare Jorge Martin e salire in vetta alla classifica generale della classe regina. I due contendenti, infatti, sono divisi ormai solamente da 2 lunghezze, per cui la trasferta indonesiana potrebbe davvero andare a riscrivere ogni scenario. Come detto, però, il nativo di Cervera si trova in uno dei circuiti meno “amici” e dovrà dare il massimo per invertire questa tendenza.

Nel corso della conferenza stampa odierna il pilota classe 1993 ha iniziato dal suo rapporto con la pista indonesiana: “Sicuramente questa volta arrivo con un mood molto differente rispetto a quello dell’anno scorso. Ora devo solo pensare al presente, dimenticandomi le cadute avute, per cominciare a lavorare nel modo migliore in questo weekend. Lavorare nel migliore dei modi nel box e dare il massimo in pista. L’anno scorso ricordo che nel corso del fine settimana mi ero sentito sempre meglio con la mia moto e sarà l’obiettivo anche in questa edizione”. 

Come si svilupperà il weekend dal punto di vista dello spagnolo? “Semplicemente darò ancora una volta il massimo e quello sarà il mio unico pensiero. Rispetto a qualche settimana fa mi sento molto meglio ed i risultati lo stanno confermando dato che ho conquistato quattro doppiette nelle ultime gare. La moto si comporta in maniera eccellente ma dovremo capire come si adatterà a questa pista. Sulla carta il lay-out sembra favorire di più le Aprilia per cui cercheremo di essere più vicini possibile a loro”. 

Al netto di quello che succederà a Mandalika, la notizia del momento è il cambio di format in vista del Mondiale 2027. Meno prove libere, addio al warm-up ma, sopra ogni altra cosa, vedremo due qualifiche, una per la Sprint Race e una per la gara domenicale: “Sarà importante capire quale sarà l’obiettivo di questo cambiamento. Per noi piloti sarà sicuramente più impegnativo, questo è ovvio. Penso che il format attuale fosse già più che sufficiente però non decidiamo certo noi, per cui dovremo adattarci come succede sempre. Sono i team e l’organizzazione che decidono. Se non lo accetti, te ne vai. Pedro Acosta ha detto che le carriere dei piloti si accorceranno? Sono pienamente d’accordo con lui, ma la mia è già finita…”. 

Exit mobile version