GP Malesia
Marc Marquez sorride dopo la Sprint: “Un secondo posto importante, non ho voluto correre il minimo rischio”
Non vince, ma vince lo stesso. Marc Marquez non può che essere soddisfatto dopo aver chiuso al secondo posto la Sprint Race del Gran Premio di Malesia, diciannovesimo e quartultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026 e, soprattutto, aver messo a segno un colpo importante verso il suo decimo titolo iridato. Sul tracciato di Sepang infatti il pilota del team Ducati Factory ha chiuso nella piazza d’onore ma ha comunque allungato in maniera sensibile in classifica generale portando a +19 il suo vantaggio su Jorge Martin che, come ben sappiamo, ha deciso di chiudere in anticipo il suo fine settimana malese per colpa dell’infortunio al polso che lo tormenta da Phillip Island.
La vittoria nella gara su distanza ridotta è andata a Pedro Acosta (che ha approfittato della caduta di Alex Marquez quando il ducatista sembrava poter gestire la prima posizione senza grossi problemi) con 578 millesimi di vantaggio su Marc Marquez, mentre completa il podio Marco Bezzecchi a 1.3. Quarta posizione per Ai Ogura a 1.7, quinta per Fabio Di Giannantonio a 5.0, sesta per Pecco Bagnaia a 8.3, settima per Brad Binder a 8.4, ottava per Diogo Moreira a 9.0, nona per Enea Bastianini a 9.1 con Johann Zarco che completa la top10 a 9.5.
Al termine del sabato di Sepang il pilota del team di Borgo Panigale ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni di Sky Sport: “Queste sono le classiche gare nelle quali commettere un errore è facilissimo. I piloti che non lottano per il campionato possono permettersi di correre qualche rischio in più, ma noi che puntiamo al titolo dobbiamo stare attenti ad ogni minimo dettaglio perché i punti sono pesanti. Sapevo di avere un buon passo ma non volevo mettermi davanti subito perché di solito chi sta in quella posizione è il primo che cade per cui sono rimasto calmo e ho gestito tutta la gara senza esagerare. Penso che abbiamo portato a casa un buon risultato ed era quello che volevamo prima del via della gara”.
Lo spagnolo prosegue nella sua analisi: “Oggi Alex era aggressivo sin dal via e io avevo capito che al massimo avrei potuto fare secondo ma come ho già detto ognuno fa la sua gara. Non sono partito benissimo, Ogura e Acosta erano lì con me e ho cercato di non fare errori. Quando ho visto che stava arrivando la pioggia ero contento di non essere davanti a tutti, per cui ho potuto gestire senza patemi. Mi andava bene fare anche quarto o quinto ma non dovevo assolutamente cadere”.