GP Giappone
Marc Marquez: “Mi prendo dei rischi calcolati per vincere. Le flessioni? Fatte anche per mandar via il dolore”
Marc Marquez si prende tutto a Motegi e firma un weekend praticamente perfetto. Il pilota spagnolo della Ducati ha conquistato oggi il Gran Premio del Giappone, dopo aver già dominato la Sprint Race di sabato, mettendo a segno una doppietta che potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa al titolo mondiale.
La gara non è stata una semplice cavalcata solitaria. Marquez ha dovuto prima fare i conti con Jorge Martin, il principale rivale nella sfida iridata, riuscendo a portarsi definitivamente al comando al decimo giro. Una volta conquistata la prima posizione, lo spagnolo ha imposto il proprio ritmo e ha gestito con grande lucidità il vantaggio fino alla bandiera a scacchi, senza concedere possibilità di rimonta.
Alle sue spalle è stato proprio Martin a chiudere in seconda posizione. Il pilota dell’Aprilia ha preceduto il compagno di marca Marco Bezzecchi, terzo al traguardo, completando così un podio interamente dominato da Ducati e Aprilia.
Il successo di Motegi assume un peso ancora maggiore guardando alla classifica del campionato. Grazie ai punti conquistati tra Sprint e gara, Marquez ha infatti praticamente annullato il distacco da Martin: ora i due sono separati appena da 2 punti.
La lotta per il titolo, dunque, è completamente riaperta. Dopo un fine settimana da protagonista assoluto, Marquez si rimette prepotentemente in corsa e manda un messaggio chiarissimo al suo rivale: il Mondiale è ancora tutto da decidere.
“Era importante prendere questi punti, sono molto contento. La gara è stata dura dietro a Jorge, poi quando sono andato davanti ho cercato di aumentare il passo per fare gli ultimi due giri tranquillamente“, le sue parole a caldo.
“Mi sto divertendo con quello che ha creato Dall’Igna. Ducati sta lavorando al 100% per lottare con Aprilia, mi sento bene. Stiamo mettendo in difficoltà Martin, che sta andando fortissimo. Siamo molto concentrati“, ha raccontato a Sky Sport.
Sul suo approccio al week end nipponico: “Ho compreso con l’esperienza che alla fine serve vincere, per cui agisco in maniera tale da prendermi dei rischi calcolati. Spingere tutti i giri non è ideale. Ho capito dal venerdì che avevo un buon passo. In Austria abbiamo avuto un problema, qui invece è andato tutto bene. Le flessioni prima della gara? Fatte, per scaldarmi e anche per far andare via il dolore“.