Formula 1

Maglienti: “La levata di scudi mi fa pensare che uno zoccolo duro in Ferrari sostenga Vasseur”

Erik Nicolaysen

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Hamilton / Lapresse

All’indomani del Gran Premio del Bahrain a Sepang 2026 (recupero della tappa non disputata a Sakhir) è andata in scena una nuova puntata di Motor News, trasmissione di approfondimento sulla Formula Uno visibile sul canale Youtube di OA Sport. Tra gli ospiti che sono intervenuti, oltre a Giorgio Piola, c’era anche il giornalista di Sky Sport Biagio Maglienti a commentare il successo di Max Verstappen in una delle gare più caotiche degli ultimi anni.

“Ho sentito Alonso, che era contentissimo e soprattutto dice: ‘Finalmente siamo riusciti in qualche modo a far vedere di nuovo il nostro valore’. Il valore di una macchina che certamente non è al livello delle migliori, però un po’ il valore del pilota in queste condizioni ha fatto la differenza come è avvenuto anche con Hamilton. I due senatori della F1, di fronte a questo arrembaggio di giovani, hanno avuto un peso importante. Alonso non guarda al futuro, nel senso che ha rinnovato per il 2027 ma valuterà il da farsi a fine stagione avendo lui l’opzione. Sicuramente ci siamo divertiti, perché comunque è stato un Gran Premio un po’ d’altri tempi, con tanti punti interrogativi sull’organizzazione degli pneumatici e la pianificazione delle strategie, inoltre abbiamo visto tanti sorpassi“, racconta Maglienti.

Sui problemi tecnici sperimentati da varie macchine al momento della prima partenza sul bagnato: “Quello che è stato raccontato come un bug della Federazione, in realtà non era proprio un bug in base a quello che un po’ tutti mi dicono. Si trattava semplicemente di una paura che la FIA aveva di gestire la potenza delle monoposto come avvenuto all’inizio della stagione, un po’ troppa, per un bagnato che in realtà non era proprio bagnato. C’era solo una curva veramente difficile con rischio di aquaplaning, mentre tutte le altre piano piano si stavano asciugando. Avrebbero dovuto dichiarare la gara bagnata, facendo decidere ai team se montare gomme intermedie o slick. Invece lì c’è stata tutta una serie di paure, cercando di depotenziare le monoposto, ed in questo i motorizzati Ferrari hanno sofferto tantissimo. Probabilmente loro hanno anche un sistema di batterie diverse che, depotenziate, quando andavano sul gas non acceleravano più. Hanno generato un bel patatrac, che è stato poi risolto dal fatto che la gara si è svolta regolarmente ed è stata apprezzata un po’ da tutti. Ci siamo divertiti. Ha vinto sicuramente il migliore, si è messo in seconda piazza chi sta sperando di portare in Italia il Mondiale, e forse anche il podio di Hamilton ha dato un po’ di speranza alla Scuderia di Maranello“.

Sul bilancio in casa Ferrari: “Tra giovedì e venerdì in Ferrari hanno fatto veramente muro contro qualsiasi illazione o strana possibilità di cambio all’interno del team. Sia Hamilton che Leclerc, tutti pro Vasseur, dicendo che la stabilità all’interno della squadra è importante e che hanno piena fiducia nei confronti dell’attuale team principal. Questa levata di scudi mi ha fatto pensare che ci sia uno zoccolo duro all’interno della Ferrari che vuole portare avanti questo progetto passo dopo passo. L’errore di strategia con le gomme? Precedentemente erano stati scottati dal problema del software posizionato sulla monoposto e avevano perso tutti i parametri, quindi hanno deciso di rischiare credendo comunque che quella sarebbe stata la soluzione migliore. In realtà non lo è stata. Tra i motori, il Ferrari è stato quello che ha sofferto di più in base al settaggio della Federazione. Comunque hanno ammesso l’errore. Anche Hamilton ha detto che, se fosse partito con le intermedie, avrebbe potuto fare qualcosa di più, giocandosi quindi il secondo o addirittura il primo posto“.

“Nel caso in cui avesse voluto fare una prova comparativa, Mercedes aveva il problema di trasportare un sacco di cose per questa doppia trasferta. Ci sarà tanto lavoro da fare, tante prove di comparazione. Le condizioni saranno un po’ diverse a Singapore rispetto a Sepang. È una pista molto tecnica, da frenata vera e propria. Sono curioso di vedere come si comporteranno queste macchine, anche perché la staccata è un qualcosa che è cambiato profondamente. Sono dell’idea che potremmo rivedere la crescita dei giovani piloti rispetto a quelli più esperti“, ha aggiunto Maglienti proiettandosi verso il prossimo weekend di gara a Marina Bay.

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