Tennis
Lorenzo Sonego saluta subito Lione, brilla il rampante Moise Kouamé
Si conclude subito il cammino all’ATP 250 di Lione per Lorenzo Sonego. Il torinese cede per 7-6(2) 6-4 a uno dei prospetti più acclamati del circuito, il classe 2009 Moise Kouamé, che dunque impedisce un secondo derby italiano nel torneo. Sarà infatti Lorenzo Musetti il prossimo avversario del transalpino, in quello che appare vicino a essere un contrasto di stili per discreta misura.
Prima fasi senza problemi sia per l’uno che per l’altro, con Kouamé che, anche grazie al suo tennis che in potenza si fa valere, quando può esplodere con il dritto lo fa molto bene. I primi problemi li ha però lui, quando un po’ viene abbandonato dal servizio e un po’ viene aggredito più volte in risposta dal torinese, che si guadagna con il dritto la prima palla break del match, annullata però con un ace di seconda. Subito dopo è Sonego a dover cancellare, con uno smash, a sua volta una palla break. Di nuovo tutto diventa tranquillo fino al 5-5, quando sul 30-30 un doppio fallo regala un’altra chance all’italiano, il quale si presenta a rete, ma viene passato dal francese. E anche la seconda opportunità ha un che di beffardo: dritto sul nastro e palla che ricade nel campo di Sonego. Si arriva così al tie-break, ma è un momento nel quale il piemontese commette tantissimi errori e cede per 2-7 senza mai dare alcuna impressione di poter girare la situazione.
Alla ripartenza di nuovo la situazione sembra stabilizzarsi, ma, sul 2-1, Sonego ha la più importante chance per rientrare nel match. Si guadagna, con due grandi risposte, un 15-40 che però di fatto diventa non sfruttabile, perché Kouamé tira un ace e poi un passante di dritto importanti prima di chiudere il game con stile. Sonego si complica la vita sul 2-2, ma chiude ai vantaggi, ma è sul 3-3 che combina un vero e proprio disastro: prima il dritto in avanzamento a seguire il servizio che esce, poi il doppio fallo che vale il 3-4 a Kouamé. Il torinese una mezza opportunità la trova subito dopo, andando sullo 0-30, ma non riesce mai a procurarsi la palla del controbreak. Di fatto è l’ultima vera chance, perché il francese fa gioire il pubblico accorso nel lunedì sera lionese.
Nell’ora e 51 minuti di match il punto principale che Kouamé riesce a tenere per la vittoria si lega a una resa migliore con la seconda (52%, 14/27, contro 41%, 7/17). E, alla fine dei conti, è pure meno falloso: 23-13 in fatto di vincenti-errori gratuiti contro il 24-30 di Sonego. Il tutto vincendo anche 10 punti in più, un dato coerente con l’andamento del match.