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Lorenzo Musetti ruggisce nella folle notte di Lione! Battuto van Assche, sarà derby con Cobolli in semifinale

Federico Rossini

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Lorenzo Musetti / LaPresse

Finisce a un orario assolutamente folle, e non nel senso buono del termine, il confronto di quarti di finale di Lione tra Lorenzo Musetti e Luca van Assche. Lo vince il toscano con il punteggio di 7-6(5) 6-7(7) 6-4 in ben tre ore e 33 minuti, quando l’una e un quarto si è già posata nel lionese. In semifinale, per lui, ci sarà Flavio Cobolli, numero 1 del tabellone. E il match si andrà a giocare non in sessione serale, ma dopo il derby americano tra Tommy Paul e Taylor Fritz, che inizia alle 14:00. All’atto pratico, il vincitore ha un tempo molto ridotto per recuperare. Sicuramente questo dovrà porre ulteriori riflessioni sulla gestione degli orari nel tennis, e non è la prima volta nel 2026 che si è costretti a parlare di questo argomento.

Basta il secondo game per capire che partita è, o che partita vuole perlomeno essere: una lotta totale. Per van Assche arriva la rimonta da 0-30, anche perché Musetti litiga col dritto, poi però è lo stesso toscano a salvarsi in modo spettacolare dal 15-40 nel gioco successivo, con un paio di grandi volée. Per il toscano di calma ce n’è poca anche sul 2-2, poi in qualche modo i due giocatori riescono ad andare abbastanza tranquilli. Il francese, ad ogni modo, con buoni servizi (sia con la prima che con la seconda) e con la difesa risale da 15-30 per arpionare il 4-4, mentre sul 5-5 Musetti è costretto a un lungo game ai vantaggi e anche a dover salvare una palla break, che toglie di mezza con un bel dritto stretto. Il tie-break si decide fondamentalmente su pochi attimi. Sul 5-4 in proprio favore, sul servizio di van Assche, Musetti gioca tanto in difesa, poi piazza un dritto che resta in campo per forse neanche millimetri, ma nanometri. Sono due set point: uno van Assche lo annulla, sull’altro gioca una difficile volée bassa che atterra dove il transalpino non c’è e si guadagna il 7-5.

Il francese sembra subire il contraccolpo a inizio secondo set, perché arrivano tutte insieme tre palle break con il suo rovescio che perde colpi. Non vanno però a segno queste e altre tre successive chance in un game davvero infinito, che dura oltre un quarto d’ora e 18 punti. Van Assche ce la fa a chiudere, ma da questo momento gli scambi, oltre a essere lunghi, diventano anche particolarmente duri: nessuno dei due vuole mollare, e questo a tutto beneficio del pubblico presente che, comprensibilmente, ha di che applaudire. Per un game lottato, però, si deve aspettare il settimo, quando il beniamino di casa risale da 15-30 e poi chiude ai vantaggi. Anche sul 5-5 Musetti riesce ad allungare il game, ma soltanto di un paio di punti. Anche stavolta il tie-break diventa esito inevitabile, e stavolta si parla presto di minibreak. Van Assche se lo prende nel terzo punto con il dritto, ma lo perde subito con un rovescio in rete. Di qui in avanti si viaggia sul filo dell’incertezza, ma nessuno dei due perde la battuta. E così, con un gran rovescio incrociato, Musetti guadagna il match point, sul quale però manda il rovescio in rete dopo un lungo scambio. Lorenzo, poi, cancella un set point con un dritto che resta dentro per un sesto di riga, ma il francese è perfetto negli ultimi due punti: 9-7, terzo set.

Il colpo per Musetti appare particolarmente duro, perché il toscano subisce ancora per qualche minuto l’iniziativa di van Assche, che piazza subito in grande stile il break a 15. Passano pochi minuti e Lorenzo riesce a trovare un guizzo importante, con accelerazioni varie e una risposta di dritto sul 15-40 che vale il controbreak, proprio mentre arrivano le tre ore di gioco. Dopo il quinto gioco entrambi i giocatori hanno bisogno del fisioterapista per alcuni massaggi, il che, data la combinazione di ora infinitamente tarda e di lunghezza del match, ha un senso più che sacrosanto. I due non affrontano più game lunghi per diverso tempo, poi, d’improvviso, accade. Musetti, uno dopo l’altro, s’inventa sul 5-4 per lui e 40-0 van Assche quattro punti fantastici, con il picco del passante di rovescio in corsa incrociato su un punto apparentemente perso che vale il secondo match point. Questa volta è il francese a sbagliare di dritto: il match si chiude, ci sarà il derby italiano.

Per quel che contano le statistiche in un match tanto assurdo sotto diversi punti di vista, Musetti ha un saldo leggermente peggiore di vincenti-errori gratuiti (49-36 contro 50-29), ma regge bene l’urto e, oltre a vincere quattro punti in più, riesce ad essere molto più efficace, ed è un fattore decisivo, con la seconda (26/41, 63%, contro 18/43, 42%). La vera domanda resta una: farà in tempo a recuperare per la sfida a Cobolli? Ai posteri l’ardua sentenza.

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