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L’Open di Spagna comincia con un trio in testa. Paratore e Francesco Molinari migliori italiani

Federico Rossini

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Eugenio Chacarra / Pier Colombo

Dopo il primo giro dell’Open di Spagna, al Real Club Campo de Villa di Madrid, c’è un terzetto al comando e tanta lotta ancora da vedersi, tra spagnoli e non. In particolare, nella quota dei leader c’è anche Eugenio Chacarra, che ha fatto molto bene quest’anno e che non per caso è attualmente secondo nella Race to Dubai. Per lui e gli scozzesi Grant Forrest e Connor Syme score di -5.

Alle loro spalle sono in quattro a contendersi il quarto posto: si tratta degli spagnoli Sergio Garcia e Angel Ayora, del danese Jacob Skov Olesen e del neozelandese Daniel Hillier. In pratica, c’è tutto un enorme gap di esperienza riunito in questo quartetto a -4, da Garcia per il quale non servono presentazioni fino a Olesen che dell’altro Olesen è solo omonimo.

Ampio il gruppo degli ottavi a -3, con lo spagnolo mascherato da emiratino Adrian Otaegui che si accompagna agli inglesi Brandon Robinson Thompson e Joe Dean, all’americano Luke List, al francese Victor Perez, allo svizzero Joel Girrbach e allo svedese Mikael Lindberg.

In casa Italia le cose sono abbastanza lineari anche se a un certo punto sembravano girare per il peggio. Renato Paratore e Francesco Molinari condividono il 21° posto a -1, mentre sono pari con il par nel gigantesco lotto al 32° posto Stefano Mazzoli e Filippo Celli. Ancora di più sono i 48i, con in questo caso Francesco Laporta e Matteo Manassero nel novero di coloro i quali si trovano a +1. Chi comincia veramente male è Gregorio De Leo, 123° a +7, ma anche peggio va a Guido Migliozzi, vittima di una giornata no assoluta e 130° a +9.

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