Biathlon
Lisa Vittozzi vince ancora all’OlympiaPark: battuta Julia Simon, bis dopo il successo del 2025
Ci sono piste che sembrano scritte nel destino di un’atleta, e l’OlympiaPark di Monaco di Baviera, per Lisa Vittozzi, è ormai una di queste. A dodici mesi dal successo del 2025, la campionessa olimpica di Sappada torna a imporsi nella seconda delle due gare del Loop One Festival 2026, e lo fa con l’autorevolezza di chi sa esattamente quando premere sull’acceleratore.
La domenica bavarese era cominciata con un’eredità da smaltire: il quinto posto di sabato nella Super Sprint, risultato dignitoso ma non all’altezza delle ambizioni di una carabiniera abituata a guardare più in alto. La risposta è arrivata sul campo, e non soltanto sul cronometro. Il bilancio al poligono, tre errori (0-1-1-1), non è quello di una gara perfetta, e proprio qui sta la lettura più interessante: Vittozzi ha vinto senza il tiro dalla sua parte, affidandosi a una condizione di sci che nel finale ha fatto la differenza.
A pagare il conto è stata Julia Simon. La francese, più precisa al poligono (0-0-1-2), ha tenuto la testa della corsa fin quando le gambe l’hanno sorretta, ma nell’ultimo tratto ha dovuto cedere. L’azzurra ha chiuso in 24’27″2, con 16″7 di margine, un distacco che racconta meglio di qualunque parziale la superiorità sugli sci nella fase decisiva. Completa il podio un’altra transalpina, Amandine Mengin (0-0-1-1), a 22″9. Ai piedi del podio la norvegese Marthe Johansen, quarta, e la finlandese Suvi Minkkinen, quinta: entrambe con un solo errore, entrambe senza i secondi necessari per restare nella lotta.
Il quadro delle qualificazioni, disputate in mattinata, aveva già offerto più di un indizio. Vittozzi aveva chiuso la prima delle quattro batterie al secondo posto, con un errore (0-1), alle spalle della padrona di casa Vanessa Vogt (0-0) e davanti alla francese Pauline Botet, terza qualificata diretta. Un avvio senza fronzoli, da atleta che gestisce le energie in vista dell’appuntamento che conta. Meno fortunata l’altra azzurra, Martina Trabucchi: decima nella seconda batteria, vinta dalla norvegese Maren Kirkeeide, con tre errori complessivi (1-2) ha mancato il passaggio del turno.
Resta ora da capire quanto peso dare a questo successo. I festival di avvicinamento hanno una natura particolare: non assegnano punti per la Coppa del Mondo, ma restituiscono sensazioni, e a volte le sensazioni valgono più dei numeri. Quelle di Vittozzi sono ottime. Il tiro, con tre errori, offre margini di miglioramento da sfruttare nelle settimane che restano; lo sci, invece, ha già detto che la condizione c’è.
Il calendario non lascia molto tempo per le riflessioni. Il primo appuntamento stagionale è fissato a Kontiolahti, in Finlandia, dal 26 al 29 novembre. Per l’Italia del biathlon, e per la sua stella più luminosa, Monaco è un ottimo viatico.