Pattinaggio Artistico
Lara Naki Gutmann regala la prima gioia azzurra al Grand Prix De France. E c’è ancora (ampio) margine
Nulla accade per caso. Quella di Lara Naki Gutmann è una storia di sacrificio, di ricercatezza, di voglia di cambiare i propri standard, di alzare l’asticella, di stupire in primis sé stessa e, di conseguenza, gli altri. Lo abbiamo capito da tempo, da quando con caparbietà nonostante tante stagioni sottotono non si è scomposta, lavorando giorno dopo giorno fino a trovare continuità di rendimento e confidenza in pista. E ne abbiamo avuto la conferma lo scorso fine settimana, quando la trentina ha ottenuto in rimonta una pregevole terza posizione nel contesto del Grand Prix De France 2026, primo appuntamento del circuito ISU Grand Prix 2026-2027 di pattinaggio di figura andato in scena in quel di Angers.
Un risultato maturato grazie ad un segmento più lungo in cui l’azzurra ha lasciato pochissimo sul piatto e in cui registrato il miglior punteggio mai ottenuto in carriera, spingendosi fino a 137.01 (70.44, 566.57) per un totale di 202.37 che è valso il secondo podio nella rassegna itinerante e, soprattutto, un ulteriore iniezione di fiducia in vista dei prossimi appuntamenti, considerata anche la bella reazione visto a seguito dello short program.
Nel corto infatti l’allieva di Gabriele Minchio è caduta sull’ultimo elemento di salto, il triplo lutz, ruotato tra l’altro in modo non completo: un passaggio a vuoto che le ha fatto perdere punti pesanti, come testimonia il punteggio di 65.36 (34.69, 31.67) lontano cinque lunghezze dalla top 3. Un errore che però non ha messo in secondo piano la prestazione offerta, in particolar modo un approccio ed una coreografia fuori dalla zona di comfort dell’atleta, alla quale va dato atto di aver sperimentato nel territorio elettronico di Woodkid non rinunciando al suo stile, ormai chiaramente riconoscibile.
Ma il vero piccolo capolavoro è stato il libero: un racconto sul cambiamento climatico espresso con creatività sulle note de “The Arctic Suite:” di Jacob Shea pattinato già su alti livelli e destinato a crescere ulteriormente. Nel segmento più lungo Gutmann ha dimostrato di potersi attestare tranquillamente anche al di là dei 140 punti, soglia mancata solo per una piccola defaillance avuta nel secondo salto, il flip, ruotato solo da due giri, unico neo di un layout composto da sei tripli, tra cui spicca la sicura combinazione triplo toeloop/triplo toeloop e la sequenza triplo lutz/doppio axel/doppio axel, oltre che da trottole e sequenza di passi da livello 4. La grande performance, unita alla prova negativa della leader dello short Yuna Aoki ha permesso alla pattinatrice non solo di ottenere il terzo posto, ma anche di sfiorare il secondo, andato poi alla georgiana Anastasiia Gubanova solo per il vantaggio del corto, mentre il primo posto è andato con merito alla medaglia di bronzo olimpica Ami Nakai.
Ma adesso, è tempo di concentrarci sulla prossima tappa che dovrà affrontare l’azzurra, ovvero la Cup Of China, esame dove si ritroverà a lottare con nuovamente con l’eterna rivale Gubanova, ma anche con le nipponiche Mone Chiba, Rinka Watanabe e Mako Yamashita oltre che con la sudcoreana Hein Lee e la neutrale Alexandra Trusova Ignatova. Ma anche in quell’occasione, siamo sicuri, Lara Naki farà il suo. E il resto andrà da sé.