GP Australia
L’amarezza dei piloti dopo la cancellazione del GP d’Australia. “Il modo peggiore per salutare una pista splendida”
C’è tanta amarezza tra i piloti dopo la notizia della cancellazione del Gran Premio d’Australia, diciottesimo e quintultimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2026. Sullo splendido scenario del tracciato di Phillip Island infatti il maltempo sotto forma di pioggia battente e visibilità ridotta hanno costretto gli organizzatori a cancellare tutte e tre le gare dato che, come dice il regolamento, se non può alzarsi in volo l’elicottero medico non si può gareggiare. I piloti hanno voluto comunque effettuare un giro simbolico per salutare pista e pubblico. Le dichiarazioni dei protagonisti ai microfoni di Sky Sport sono tutte del medesimo tenore,
Marc Marquez
“Un vero peccato perché questa pista e questo pubblico si meritavano un’ultima gara prima di uscire dal calendario della MotoGP. Come abbiamo visto le condizioni della pista erano affrontabili, anche se non certo semplici, ma è stata la visibilità il grande problema della giornata non garantendo un livello minimo di sicurezza. Siamo tutti molto dispiaciuti, da piloti eravamo prontissimi a gareggiare ma non è stato possibile. Ho tanti ricordi splendidi su questa pista, una delle mie preferite in assoluto, come la pole position di ieri oppure nel 2024 quando ho visto la gara lunga”.
Marco Bezzecchi
“Davvero un peccato. Non fa piacere lasciare questa pista speciale in questo modo, senza dimenticare il pubblico che è rimasto in attesa sotto l’acqua tutt’oggi. Meritavano di più ma, oggettivamente, non si poteva fare diversamente”.
Pecco Bagnaia
“Siamo tutti molto dispiaciuti per questa cancellazione. Correre qui a Phillip Island è sempre stato speciale anche se forse questo è il periodo sbagliato dell’anno per venire quaggiù. Un circuito vero sul quale nascono sempre belle gare come abbiamo visto ieri. Peccato che esca dal calendario, speriamo torni presto”.
Fabio Di Giannantonio
“Forse dalla tv non si vede ma oggi c’è davvero un tempaccio a Phillip Island. Fino a pochi minuti fa le condizioni della pista forse potevano anche essere definite accettabili ma ora la pioggia è tornata copiosa e sarebbe stato molto complicato correre, specialmente per il freddo che avrebbe reso la vita difficile alle gomme”.
Jack Miller
“Un grazie al pubblico presente in questo weekend così complicato. Phillip Island è sempre stata una pista unica e oggi non aver potuto correre è stato un vero dispiacere. Si chiude la sua era in MotoGP e anche la mia dato che andrò in superbike, peccato”.