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La determinazione di Musetti: “Troppi stop, voglio riprendermi quello che mi spetta

Giandomenico Tiseo

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Lorenzo Musetti / LaPresse

Lorenzo Musetti riparte ancora una volta. La stagione 2026 del toscano è stata infatti condizionata da una serie di infortuni che gli hanno impedito di trovare continuità, costringendolo più volte a fermarsi e a ricominciare il proprio percorso. L’ultimo problema è arrivato a Pechino, durante un allenamento, con una mini-frattura al dito della mano destra che ha inevitabilmente complicato anche la preparazione in vista dei prossimi appuntamenti.

Domani Musetti sarà chiamato all’esordio al Masters 1000 di Shanghai contro il padrone di casa Zhou Yi, reduce dal successo al primo turno contro Mattia Bellucci. Una sfida che arriva in condizioni tutt’altro che ideali per l’azzurro, ancora alle prese con le conseguenze della lesione alla mano. Il momento, però, sembra essere quello giusto per provare a rimettere insieme i pezzi e guardare con maggiore fiducia alla parte conclusiva dell’anno.

Lo stesso Musetti, parlando a Sky Insider, ha spiegato quanto l’ultimo infortunio sia stato particolare anche dal punto di vista psicologico: “Il problema alla mano è stato l’infortunio più scomodo dell’anno. Con la mano a riposo ho lavorato su tutto il resto del corpo, ma ora sono contento di aver rimesso due giorni di allenamento nelle gambe e di non avere più problemi con il dito. È stato impegnativo soprattutto mentalmente“.

Lorenzo non nasconde la necessità di trovare finalmente stabilità, con l’obiettivo immediato di arrivare alla fine del 2026 senza ulteriori intoppi: “Il focus principale adesso è cercare di chiudere l’anno senza altri stop. Il problema centrale di questa stagione è stato proprio questo: troppi infortuni, troppi stop che hanno frenato la mia crescita sia di ranking che di livello in campo“.

Ogni nuovo stop ha costretto l’azzurro a rimettere insieme la propria condizione, interrompendo il lavoro precedente: “Ogni volta mi sono ritrovato a ripartire quasi da capo o comunque da una situazione difficile“.

Per questo motivo, oltre alla gestione dell’immediato, Musetti ha già individuato le basi sulle quali costruire il prossimo anno. Il lavoro fisico e la prevenzione saranno aspetti centrali di una preparazione che dovrà permettergli di affrontare la nuova stagione con maggiore continuità: “L’obiettivo è quello di riuscire a lavorare il più a lungo possibile in preparazione, con grande attenzione alla prevenzione e al rafforzamento fisico generale“.

La situazione in termini di punti da difendere potrebbe offrire a Musetti un’opportunità importante nella parte finale della prossima stagione, dopo una prima fase nella quale sarà invece chiamato a proteggere quanto conquistato in precedenza. Un elemento che l’azzurro vuole trasformare in uno stimolo: “Poi prepararsi mentalmente a una stagione che inizierà con qualche punto da difendere, ma allo stesso tempo con molti pochi nella parte finale“.

Al di là dei numeri e del ranking, la sensazione è quella di un giocatore desideroso di riprendersi il terreno perso. La motivazione non manca e Musetti guarda al futuro con l’ambizione di tornare ai livelli mostrati nella prima parte dell’anno, prima che gli infortuni interrompessero il suo percorso: “Sono volenteroso e molto motivato a riprendermi quello che mi spetta e posso cercare di ambire a tornare dove ero quest’anno a inizio stagione“.

Shanghai rappresenta così un altro punto di ripartenza. Non ancora nelle condizioni ideali, ma con la consapevolezza che la priorità, per Musetti, è una soltanto: tornare a giocare, ritrovare continuità e arrivare finalmente al campo senza dover fare i conti con un nuovo stop.

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