Formula 1
Kimi Antonelli non si distrae: “Penso a vincere il Mondiale, ma credo che non cambierò il mio numero”
Kimi Antonelli intravede il traguardo più importante della sua giovane carriera. Il Gran Premio del Messico potrebbe trasformarsi nella gara della consacrazione per il pilota bolognese della Mercedes, sempre più vicino alla conquista del titolo mondiale di F1.
Un risultato che avrebbe un significato enorme per l’automobilismo italiano, soprattutto in un periodo in cui la Ferrari fatica a essere protagonista ai vertici del campionato.
Per chiudere i conti già domenica sera, Antonelli dovrà conquistare almeno il nono posto, a meno che non siano i risultati dei rivali a spalancargli le porte del successo. Il titolo potrebbe infatti arrivare anche senza un piazzamento nella top-ten, qualora George Russell e Lewis Hamilton non riuscissero a vincere la gara. Le combinazioni sono ancora da verificare in pista, ma una prospettiva appare sempre più concreta: l’Italia potrebbe tornare a festeggiare un campione del mondo dopo una lunghissima attesa, che risale al trionfo di Alberto Ascari con la Ferrari nel 1953.
Mentre cresce l’entusiasmo attorno al possibile successo iridato, si guarda già alla prossima stagione e a una curiosità che accompagna ogni campione: il numero che porterà sulla monoposto. Se conquistasse il Mondiale, Antonelli avrebbe la possibilità di scegliere il numero 1 per il 2027, simbolo riservato al detentore del titolo. Il giovane talento, tuttavia, sembra avere le idee chiare e non ha intenzione di abbandonare facilmente il numero che lo accompagna fin dagli esordi.
Interpellato dal quotidiano svizzero Blick, il pilota Mercedes ha risposto senza lasciarsi distrarre dalle prospettive future: “Prima devo fare il mio dovere in Messico, ma penso che continuerò a correre con il numero 12“. Soltanto dopo aver completato il lavoro in pista sarà possibile pensare alle scelte legate alla prossima annata.
L’eventuale decisione di mantenere il 12 avrebbe radici profonde nella storia personale di Antonelli. Il numero richiama innanzitutto Ayrton Senna, uno dei suoi riferimenti sportivi, che lo utilizzò durante la carriera in F1 al volante di Lotus e McLaren. Ma il legame va oltre l’ammirazione per il campione brasiliano: proprio con il 12 Antonelli ha disputato la sua prima esperienza in monoposto nella F4, costruendo un rapporto speciale con questa cifra. Un legame con l’asso brasiliano, dal sapor di destino…