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Kei Nishikori dice addio al tennis: l’ultima partita a Tokyo tra emozioni e lacrime

Giandomenico Tiseo

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Kei Nishikori / LaPresse

Il tennis giapponese saluta uno dei suoi protagonisti più rappresentativi. A Tokyo, davanti al pubblico di casa, Kei Nishikori ha disputato l’ultima partita della sua carriera, chiudendo il lungo percorso nel circuito professionistico all’età di 36 anni.

L’avventura nel torneo si è conclusa subito, ma il giapponese ha lasciato il campo dopo aver dato tutto contro Frances Tiafoe. L’americano ha imposto la propria maggiore intensità nei momenti decisivi e si è assicurato il successo in due set, entrambi chiusi sul 6-4. Nishikori, però, ha combattuto fino all’ultimo punto, confermando anche in questa occasione uno degli aspetti che hanno caratterizzato maggiormente la sua carriera: la capacità di non arrendersi e di giocare ogni incontro con grande partecipazione.

Al termine della sfida è arrivato il momento più emozionante. Tra fiori, applausi e parole di ringraziamento, Nishikori ha ricevuto l’abbraccio del pubblico di Tokyo. Il sorriso ha lasciato spazio più volte alla commozione, in un congedo inevitabilmente carico di significato per un giocatore che ha rappresentato per anni il principale riferimento del tennis maschile giapponese.

Il bilancio della sua carriera racconta un percorso di assoluto rilievo: 12 trofei ATP conquistati e quattro finali raggiunte nei Masters 1000. Il risultato più prestigioso è arrivato però sul palcoscenico dello US Open, dove nel 2014 Nishikori riuscì a spingersi fino all’ultimo atto.

In quella finale fu Marin Čilić a conquistare il titolo, ma il croato non ha dimenticato l’avversario affrontato a New York. Nel giorno dell’addio, Čilić ha dedicato a Nishikori un messaggio sui social, accompagnato da una fotografia, per celebrare il percorso del collega e rivale.

Il ritiro del nipponico si inserisce in una fase di profondo ricambio generazionale. Negli ultimi mesi anche altri veterani del circuito, tra cui Stan Wawrinka e Gaël Monfils, hanno scelto di mettere fine a carriere lunghissime, segnando progressivamente il tramonto di una generazione che ha lasciato un’impronta significativa nel tennis degli ultimi quindici anni.

Per Nishikori, dunque, Tokyo non rappresenta soltanto la fine di una partita, ma la conclusione di un’intera epoca sportiva. Ora resta da capire quale sarà il prossimo capitolo della sua vita: dopo aver trascorso gran parte della propria esistenza sui campi da tennis, il giapponese avrà davanti a sé l’opportunità di costruire un nuovo percorso lontano dalla competizione.

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