GP Malesia
La decisione prudente di Jorge Martin: “In moto non avevo il controllo al 100%. Non penso al Mondiale”
Sepang dovrà fare a meno di Jorge Martín. Il pilota dell’Aprilia ha gettato la spugna al termine delle FP2, rinunciando a qualifiche e gare del Gran Premio della Malesia di MotoGP: un epilogo amaro per chi, appena pochi giorni fa, a Phillip Island, si era rotto il radio del braccio destro cadendo nella Sprint australiana.
Lo spagnolo ci aveva creduto fino in fondo. Superati i controlli e ottenuta l’idoneità medica, era sceso in pista per le prime sessioni di libere stringendo i denti, in un tentativo di recupero che sfiorava l’impensabile. Ma il cronometro e la moto hanno presentato il conto prima di qualsiasi referto. Dal box Aprilia filtra una lettura chiara: a fermarlo non è stato il dolore, bensì la forza che non c’era più, indispensabile per domare una moto così potente su un tracciato severo come Sepang, con staccate che chiedono braccia e polsi in perfetta salute.
Il bilancio è un weekend chiuso senza punti, vissuto in equilibrio precario e interrotto prima che potesse prendere forma. Una vicenda che conferma quanto la frattura australiana sia incompatibile, per ora, con il pilotaggio di una moto da Mondiale.
A spiegare la scelta è stato lo stesso Martín, ai microfoni di Sky Sport: “Ci ho provato, ho dato tutto. Ho aspettato oggi per prendere una decisione ma non ero efficace nella guida. Ho deciso di fermarmi, era un rischio per me, non avevo il controllo al 100% di quello che succedeva sulla moto. Ho preferito riposare, guadagno un giorno di recupero per il Qatar. Il Mondiale ovviamente si allontana, ora non ci penso sinceramente. Sicuramente ci proverò fino alla fine“.
Il pensiero, adesso, corre già al Qatar: un giorno in più di riposo che per Martín vale come una piccola scommessa sul prossimo appuntamento, anche se la corsa iridata potrebbe essere definitivamente compromessa, visto il potenziale vantaggio che potrà ottenere Marc Marquez.