GP Malesia

Jorge Martin non si sbilancia verso Sepang: “Valutiamo le mie condizioni giorno per giorno”

Erik Nicolaysen

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Martin / Comunicato Aprilia

Jorge Martin sta provando una corsa contro il tempo ai limiti dell’impossibile nel tentativo di scendere in pista a Sepang a partire da venerdì 30 ottobre per prendere parte al Gran Premio della Malesia 2026, diciannovesimo round stagionale del Mondiale MotoGP. Il pilota spagnolo dell’Aprilia ha riportato sabato scorso la frattura del radio destro in seguito alla caduta nella Sprint di Phillip Island, ma la cancellazione per maltempo del GP d’Australia gli ha consentito di tenere accesa una piccola fiammella di speranza nella corsa al titolo iridato.

Ad un massimo di quattro tappe dalla fine (il Qatar resta in bilico) Martinator si trova al secondo posto in classifica generale con un distacco di 10 punti dal leader Marc Marquez e con un vantaggio di 40 punti sul compagno di squadra Marco Bezzecchi. L’assenza del madrileno a Sepang indirizzerebbe probabilmente il Mondiale in maniera quasi definitiva verso Borgo Panigale, con Marquez che potrebbe mettere oltre 35 lunghezze tra sé e gli inseguitori.

“Sto ricevendo tutte le cure necessarie per recuperare dall’infortunio e arrivare a Sepang nelle migliori condizioni possibili. È impossibile fare qualsiasi previsione in questo momento. Dobbiamo valutare la situazione giorno per giorno“, le dichiarazioni di Martin riportate dal sito ufficiale dell’Aprilia nella consueta preview dell’imminente weekend di gara.

Aitor Tomas, il fisioterapista del campione mondiale MotoGP 2024, ha spiegato a Motorsport.com le varie fasi del processo di recupero di Martin verso la Malesia: “Quello che faremo sarà dividere il processo in due fasi. La prima sarà incentrata sulla riduzione dell’infiammazione e su tutto ciò che comporta la lesione ossea. Cercheremo di recuperare mobilità, forza e funzionalità. E questo lo otterremo con crioterapia (ghiaccio) e massaggio. E poi, nella seconda parte del processo, cercheremo di rigenerare l’osso per quanto possibile, affinché si rafforzi progressivamente. Lo faremo con la magnetoterapia“.

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