GP Australia

Jorge Martin ammette: “Non siamo lontani, ma devo migliorare”

Giandomenico Tiseo

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Jorge Martin / Valerio Origo

Il quinto posto nelle prove di Phillip Island rappresenta un buon punto di partenza per Jorge Martín, impegnato nella difesa della leadership mondiale con appena due punti di vantaggio su Marc Márquez. Alla sua prima esperienza con l’Aprilia RS-GP sul circuito australiano, lo spagnolo ha dovuto adattarsi a una moto diversa dalla Ducati con cui aveva già ottenuto risultati importanti. Nonostante le difficoltà iniziali, il bilancio della giornata è positivo.

“Sì, beh, è stata una giornata fantastica per Aprilia“, ha dichiarato Martín, commentando il dominio della casa di Noale, capace di piazzare quattro moto nelle prime cinque posizioni. Il madrileno si è detto soddisfatto anche del proprio rendimento: “Per me è stato un bene, a dire il vero. Meglio di quanto mi aspettassi“.

Il lavoro principale ha riguardato l’adattamento dello stile di guida, soprattutto in ingresso di curva, per evitare un consumo eccessivo dello pneumatico anteriore. “Penso di aver battuto il mio record sul giro qui, il mio miglior tempo personale, quindi sono contento. Ho sicuramente dovuto adattarmi allo stile dell’Aprilia perché l’anno scorso non potevo essere qui. Sono molto abituato a guidare qui con la Ducati, quindi cercavo di spingere forte in entrata di curva, ma distruggevo le gomme anteriori, quindi ho dovuto riadattare un po’ il mio stile. Nel pomeriggio mi sentivo molto meglio, molto più equilibrato“, ha spiegato.

I margini di crescita, tuttavia, non mancano. Martín è consapevole di dover intervenire su alcuni aspetti della guida e punta a sfruttare i dati raccolti dalle altre Aprilia per ridurre il divario. “Ci sono sicuramente alcuni dettagli da migliorare, ci muoveremo velocemente su questo e sul resto delle Aprilia, ma sì, la cosa positiva è che abbiamo i dati, cercheremo di eguagliarli. Non siamo lontani, ma ci sono sicuramente due aree in cui mi sto ponendo dei limiti“, ha ammesso.

Tra le difficoltà individuate c’è la gestione della velocità in ingresso di curva, che finisce per compromettere l’accelerazione in uscita. “È un problema che avevo prima e che ho ancora. Cerco di entrare molto velocemente e poi sono un po’ in ritardo con l’acceleratore, quindi sì, qui il problema sembra più significativo, è più evidente, perché serve molta velocità in uscita di curva. Ora cerco di frenare ed entrare lentamente, ma poi in uscita mi va bene“, ha chiarito il pilota spagnolo.

A Phillip Island si è discusso anche della decisione di confermare il Gran Premio del Qatar. Martín ha apprezzato il confronto tra i piloti, pur senza nascondere il proprio scetticismo sui risultati ottenuti. “È sempre positivo che siamo uniti. È normale che tutti desideriamo la sicurezza nel paddock, per i team e per le persone che lavorano qui, ma onestamente, non credo che abbiamo fatto grandi passi avanti“, ha affermato.

Lo spagnolo ha poi precisato che questi incontri sono utili quando emergono questioni importanti, ma non dovrebbero diventare una consuetudine. “Voglio dire, se ci incontriamo è perché c’è qualcosa che non va, quindi spero che non ci vediamo troppo spesso. Ma è certamente necessario; è positivo che possiamo parlare tra di noi“, ha concluso.

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