Ciclismo

Jonathan Milan: “L’obiettivo era migliorare il record. Sfida lanciata alla Danimarca”

Giandomenico Tiseo

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Jonathan Milan / LaPresse

Jonathan Milan abbatte il muro dei quattro minuti, riscrive il record del mondo e si prende il titolo iridato dell’inseguimento individuale. Ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai, il friulano firma una prestazione straordinaria, regalando all’Italia il primo oro della rassegna e confermando la propria supremazia nella specialità. Una giornata impreziosita anche dal bronzo di Filippo Ganna, che completa la doppietta azzurra e porta a quattro il bottino complessivo della Nazionale: un oro, due argenti e un bronzo al termine della terza giornata.

Il capolavoro di Milan prende forma già nelle qualificazioni del mattino. Il cronometro si ferma a 3’58″850, un tempo che vale il nuovo primato mondiale e cancella il precedente limite di 3’59″153, stabilito dallo stesso corridore a Ballerup nel 2024. Il miglioramento è di 303 millesimi: un margine significativo in una disciplina in cui ogni frazione di secondo può fare la differenza. La prestazione gli garantisce l’accesso alla finale per l’oro contro il danese Frederik Madsen.

Nell’atto conclusivo, Milan non riesce a ripetere il tempo della mattina, ma gestisce la prova con autorità e non lascia spazio all’avversario. Chiude in 4’00″769, mentre Madsen termina in 4’06″038, con oltre cinque secondi di ritardo. Per il friulano arriva così il secondo titolo mondiale nell’inseguimento individuale, dopo quello conquistato nel 2024, anche allora accompagnato dal record del mondo.

Al termine della gara, il campione azzurro non nasconde la soddisfazione per un risultato che premia il lavoro svolto durante la stagione e il ritorno alla pista. “Dire che sono molto contento è poco. Era un obiettivo della stagione rientrare su pista in questa maniera, non solamente nell’inseguimento individuale, ma anche nell’inseguimento a squadre, dove abbiamo ottenuto un ottimo risultato in vista di Los Angeles. Oggi era l’ultimo sprint della stagione e abbiamo cercato di fare il massimo nelle qualifiche per arrivare in finale per il primo e secondo posto. Ovviamente si cercava anche di abbassare il proprio record, però non pensavo di arrivare a questo risultato“.

Milan riconosce il valore degli avversari e sottolinea l’importanza di un confronto che alimenta il livello competitivo di entrambe le nazionali: “Sono ragazzi fortissimi, mi piace la combattività e la sana competizione che c’è fra le nostre due nazionali. Anche oggi ci hanno fatto sudare, però abbiamo fatto il nostro massimo. La sfida è lanciata già da anni ormai“.

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