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Jasmine Paolini, niente rivincita con Iva Jovic a Ningbo. La toscana esce di scena

Federico Rossini

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Jasmine Paolini / LaPresse

Niente rivincita degli Australian Open per Jasmine Paolini. Finisce al secondo turno il WTA 500 di Ningbo per la toscana, battuta dalla rampante diciottenne Iva Jovic, destinata a essere a lungo una protagonista del tennis, per 6-4 6-3. In un’ora e 22 minuti, dunque, non c’è più traccia d’Italia nella città cinese, mentre Jovic se la vedrà con la filippina Alexandra Eala o con la russa Diana Shnaider.

Il terzo game del primo set è già a forte rischio per l’italiana, che deve cancellare due palle break (una con lo schema palla corta-pallonetto, l’altra con Jovic che sbaglia di dritto). Da questo, però, nasce un buon momento per Jasmine, che riesce a sua volta a issarsi sul 15-40, ma, a differenza dell’americana, riesce a passare con il dritto alla seconda opportunità. Il vantaggio dura però poco, con un paio di errori di rovescio che consegnano a Jovic il controbreak; Paolini, poi, non riesce a sfruttare una situazione di 0-30, soprattutto per meriti di chi è dall’altra parte della rete. Sul 4-4 arriva anche il secondo break della giocatrice a stele e strisce, con l’italiana che inizia a essere fallosa, oltre che con il rovescio, anche con il dritto. E, alla fine, Jovic chiude ai vantaggi il parziale per 6-4.

La situazione si fa sempre più difficile per Paolini, che si ritrova a dover subire una vera e propria rottura prolungata nella quale finisce davvero molto rapidamente sotto 0-3, anche perché la pressione di Jovic nel frattempo non accenna minimamente a scendere. Una reazione comunque c’è, ed è anche importante, perché due volte da due break di svantaggio scende a uno solo, un po’ perché Jasmine continua a cercare soluzioni aggressive, un po’ perché Jovic inizia a commettere un po’ troppi doppi falli in momenti importanti. Sul 3-4 pare poterci essere qualcosa di nuovo, ma l’americana chiude la porta e, su un’ultima palla corta sbagliata da Paolini, chiude il match.

Molto complesso il match della toscana, che ha un saldo di vincenti-errori gratuiti che è di 13-27 contro il 21-22 di Jovic, e oltretutto rende davvero male con la prima di servizio (44% di punti vinti contro il 69% di Paolini). La speranza è che le fasi finali dell’anno, per Jasmine, in particolare a Tokyo, possano dare un inizio di svolta di un 2026 complesso. Ma che, alla fine, potrebbe ancora regalare le WTA Finals in coppia con Sara Errani.

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