Tennis

Jasmine Paolini lotta e piega Kalinina nel primo turno a Ningbo

Giandomenico Tiseo

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Jasmine Paolini / LaPresse

Tutto è bene quel che finisce bene. Jasmine Paolini (n. 35 del ranking WTA) supera il primo turno del WTA 500 di Ningbo, in Cina, battendo l’ucraina Anhelina Kalinina (n. 51 del mondo), ripescata in tabellone come lucky loser. La toscana si impone con il punteggio di 6-2 7-5, al termine di un incontro durato un’ora e 41 minuti.

Una partita dai due volti, nella quale l’azzurra, dopo aver dominato il primo set, si complica notevolmente la vita nella seconda frazione, ritrovandosi sotto 0-5. Quando il match sembra ormai indirizzato, Paolini trova la forza di reagire, rimonta uno svantaggio pesantissimo e chiude la contesa in due set. Al secondo turno, la toscana affronterà la statunitense Iva Jovic, testa di serie n. 4 del torneo.

Nel primo parziale, entrambe le giocatrici incontrano difficoltà nella gestione dei turni di servizio e le occasioni in risposta non mancano da entrambe le parti. Dopo lo scambio di break e contro-break nei primi due game, Paolini e Kalinina riescono ad annullare altre palle break, prima che l’azzurra trovi l’allungo decisivo nel sesto gioco. Jasmine consolida il vantaggio nel game successivo, cancellando una palla del controbreak, e completa l’opera strappando nuovamente il servizio all’avversaria nell’ottavo gioco. Il 6-2 finale fotografa una frazione nella quale l’italiana, pur concedendo qualcosa al servizio, si dimostra più incisiva nei momenti decisivi.

Nel secondo set, la n. 35 del ranking perde progressivamente il controllo del proprio gioco. Kalinina ne approfitta, si mostra particolarmente efficace in risposta e strappa il servizio a Paolini per tre turni consecutivi, portandosi rapidamente sul 5-0. Il rischio di un pesante bagel per l’azzurra sembra concreto, ma proprio quando la partita appare ormai compromessa, la toscana cambia marcia.

La tennista tricolore ritrova fiducia, alza il livello del proprio tennis e inanella una sequenza straordinaria di sette game consecutivi. La rimonta prende forma punto dopo punto, fino al sorpasso e alla chiusura sul 7-5, che le permette di evitare il terzo set e conquistare una vittoria dal peso specifico notevole. Una reazione di carattere e lucidità, soprattutto considerando l’entità dello svantaggio e la capacità di Kalinina di sfruttare le difficoltà iniziali dell’italiana.

I numeri confermano le difficoltà incontrate da entrambe le giocatrici nei rispettivi turni di battuta. Il dato più significativo riguarda i punti vinti con la seconda di servizio: appena il 36% per Paolini e il 22% per Kalinina. Percentuali che evidenziano quanto il servizio abbia rappresentato un elemento di vulnerabilità nel corso dell’incontro.

In questo contesto, a fare la differenza è stata soprattutto la capacità dell’azzurra di reagire nei momenti di maggiore pressione. Ora l’attenzione si sposta sul secondo turno, dove ad attenderla ci sarà Jovic, avversaria che richiederà continuità e maggiore equilibrio nella gestione del servizio.

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