Tennis
Jasmine Paolini comincia bene a Wuhan battendo Sara Bejlek
Jasmine Paolini chiude vittoriosamente il primo impegno al WTA 1000 di Wuhan. La toscana, accreditata della testa di serie numero 15, supera per 6-3 6-4 la ceca Sara Bejlek. Tornerà in campo mercoledì, dal momento che l’avversaria uscirà dal match tra l’altra ceca Nikola Bartunkova e l’austriaca Lilli Tagger, che oggi non metteranno piede agonistico negli impianti della città del Dongfeng.
Paolini deve tenere ai vantaggi il primo turno di battuta, ma ciò che conta è quando ai vantaggi è costretta Bejlek. La ceca commette errori a non finire e di fatto si fa il break da sola, dando il 2-0 a Jasmine. Due dritti sbagliati obbligano l’italiana a risalire dal 15-40, cosa che fa alzando anche il livello. La ceca non riesce ad avere alcun tipo di continuità, alternando discreti vincenti a brutti errori e così Paolini sale sul 4-0, solo che qui arriva un piccolo suo passaggio a vuoto: 0-40, poi doppio fallo sul 30-40 e un break restituito. Dopo una lunga battaglia arriva il 5-1, con successivo altro controbreak, il 5-3 e infine la conclusione, una volta tanto abbastanza agile, di Paolini.
Il secondo parziale inizia in maniera tutto sommato un po’ meno caotica rispetto al primo, con le due che tengono la battuta in maniera variamente facile per tre game. Nel quarto, però, è Bejlek la prima a ottenere un vantaggio, sfruttando un buon mix di risposta e palla corta, in breve di variabilità tattica, per andare sull’1-3. Reagisce bene Paolini, che trova la misura in risposta, recupera il break, si salva da 15-40, entra in lotta nel settimo game e riesce, al terzo tentativo, ad andare sul 4-3. Per Jasmine arriva un altro passaggio a vuoto, che la costringe a cedere di nuovo la battuta per il 4-4, ma è rapidissimo il suo riprendersi: con un dritto vincente in avanzamento si procura il 5-4, stavolta senza che sia più possibile alcuno stop.
Alla fine dei conti la parte importante è data dal rapporto vincenti-errori gratuiti: 26-26 di Paolini contro 17-24 per Bejlek. pur in una giornata da 7 doppi falli per l’italiana e 4 per la ceca. Conta anche che la prima giri un po’ meglio (65% contro 56% di punti vinti): anche dai piccoli segnali passa la fiducia.