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Carlos Alcaraz shock! Secca sconfitta da Bergs a Shanghai: forma ancora lontana

Giandomenico Tiseo

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Carlos Alcaraz / LaPresse

“È impossibile che una pallina rimbalzi e l’altra scivoli. Non ce la faccio, non posso giocare d’istinto!“. Lo sfogo di Carlos Alcaraz, esploso a metà primo set durante un cambio di campo, è la fotografia più nitida di un pomeriggio in cui il numero 2 del mondo ha perso le proprie certezze. Per un giocatore che vive di intuizioni e di colpi inventati, non fidarsi del campo equivale a giocare con le mani legate. Ne ha approfittato Zizou Bergs, che con un 7-5, 7-6 (4) in poco più di due ore ha firmato il successo più importante della carriera, estromettendo lo spagnolo dal Masters 1000 di Shanghai.

Il belga, numero 39 del ranking, conquista così gli ottavi di finale, dove troverà il vincente della sfida tra Paul e Vacherot. Per Alcaraz si chiude in anticipo l’ennesima trasferta cinese complicata, in un torneo che continua a non concedergli il feeling di altri palcoscenici.

L’avvio aveva lasciato presagire altro. Il primo punto è stato uno scambio interminabile, di quelli che annunciano una partita fatta di potenza e invenzioni. Ma l’equilibrio si è incrinato presto, perché Alcaraz non è mai riuscito a prendere le misure al campo. Un rimbalzo più alto qui, una palla che scivola là: lo spagnolo ha accumulato errori e nervosismo, fino allo sfogo del cambio di campo.

Bergs ha letto meglio di lui le condizioni e ha costruito il proprio gioco su basi solide. Ha spinto con autorità da fondo e ha attaccato la rete con continuità, ricorrendo a un efficace schema di “crush and rush“: colpo pesante per costringere l’avversario sulla difensiva, poi discesa a rete per chiudere il punto. Con questa tattica ha strappato il servizio ad Alcaraz per due volte nel corso del set.

Lo spagnolo ha reagito con un controbreak fulmineo, riportandosi in corsa, ma sul 5-5 il suo livello è crollato. Qualche errore gratuito di troppo e un doppio fallo pesantissimo hanno consegnato al belga il break decisivo, che Bergs non ha tremato nel trasformare. Il set è finito 7-5, senza che Alcaraz riuscisse a invertire la tendenza.

Nel secondo parziale Alcaraz ha provato a scrollarsi di dosso la pressione accelerando i ritmi, ma la ricerca di velocità ha prodotto soprattutto imprecisioni. I suoi colpi, di solito così nitidi, mancavano della consueta precisione. Bergs, intanto, rispondeva colpo su colpo, sostenuto da un servizio in grande forma: il 79% di punti vinti con la prima è stato il pilastro su cui ha retto l’intera partita.

Nel finale la tensione è salita e si è assistito a un botta e risposta convulso di break e controbreak, che ha portato il set, quasi inevitabilmente, al tie-break. Lì è emersa la differenza di lucidità tra i due: il ventisettenne belga ha giocato con calma e precisione i punti più delicati, mentre Alcaraz è apparso irrequieto, quasi in lotta con sé stesso. Il 7-4 finale ha chiuso la contesa e l’avventura dello spagnolo.

Le statistiche descrivono un match equilibrato nei numeri ma deciso dai momenti chiave. Bergs ha messo a segno 9 ace contro i 5 di Alcaraz e ha convertito tre palle break su quattro, mentre lo spagnolo ne ha sfruttate due su due: segno di quanto poche siano state le sue occasioni in risposta. Nel computo totale i punti vinti sono stati 81 per il belga e 73 per lo spagnolo, un margine minimo ma costante, ottenuto proprio nei frangenti in cui la partita poteva cambiare direzione.

Con questa eliminazione ai sedicesimi Alcaraz si aggiunge alla lista dei grandi nomi usciti anzitempo da Shanghai, tra cui Djokovic e Shelton, e conferma un rapporto storicamente tormentato con il Masters cinese. Per Bergs, invece, è la giornata della consacrazione: una vittoria costruita con solidità, coraggio tattico e freddezza nei momenti decisivi, che gli vale gli ottavi e, soprattutto, la consapevolezza di poter battere i migliori.

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