Atletica
Ilaria Accame: “I 400 non ci fanno paura, noi azzurre ci sproniamo a vicenda. Condizionata dagli infortuni”
Nuova puntata di Sprint Zone e nuovo ospite legato al mondo dell’atletica italiana. Nella trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, è infatti intervenuta Ilaria Accame, velocista azzurra medaglia di bronzo con la staffetta agli Europei di Birmingham. La venticinquenne ha analizzato la stagione sui 400 e si è proiettata al futuro, alla ricerca di continuità e prestazioni.
La stagione indoor: “A Gaborone sono stata riserva perché non avevo preparato la stagione indoor. Noi non abbiamo impianti vicini, quindi solitamente salto sempre l’indoor. Al ritorno dai Mondiali ho avuto un incidente con la super velocità. Incastrandomi con l’elastico ho fatto una brutta caduta. È stata una stagione ad inseguire, non mi sono potuta allenare bene per qualche mese. Mi è mancata una parte importante di lavoro”.
La finale europea da riserva: “Vedendo la mia stagione, per me è stata una bella emozione già essere tra le convocate per gli Europei. Sono stata schierata in batteria per cercare di far riposare qualcuno. Me lo aspettavo, si vorrebbe sempre correre, ma nei 400 metri in Italia c’è sempre molta competitività. Questo bronzo è stato importante”.
La competitività nei 400: “Pian piano ci siamo avvicinato al muro dei 52”. Altre azzurre si sono avvicinate ai 51” sfiorando il record italiano. Noi ci alleniamo insieme e ci sproniamo a vicenda. Non c’è più una paura del 400, la specialità la scegliamo noi, ci piace così”.
Gli inizi nell’atletica: “Prima dell’atletica ho fatto altri sport. Poi a scuola un professore mi consigliò l’atletica. Mi sono avvicinata a questo mondo e per l’Università mi sono trasferita a Genova dove ho cambiato allenatore. Ora sono nel gruppo di Ezio Madonia e ci alleniamo a Villanova”.
La scelta dei 400: “Ho iniziato da cadetta a fare i 100 ed i 300. Poi mi sono spostata sui 400. Ero abbastanza resistente, quando feci 55” sui 400 abbiamo fatto questa scelta. Non li ho mai visti con paura, ho una buona base aerobica e mi diverte fare quel tipo di esercizi. Dobbiamo lavorare di più sulla velocità quest’anno”.
Il momento si svolta nella carriera: “Nella prima stagione con Ezio Madonia sono riuscita a vincere i Campionati italiani. Da quel giorno ho capito che si poteva fare qualcosa di buono nell’atletica, era il 2023”.
La migliore stagione: “Il 2024 è stata la mia miglior stagione. Sono riuscita a scendere sotto i 52” ed ho fatto il record italiano con la staffetta agli Europei. L’obiettivo di questa stagione era migliorarsi. Per questo mi do un sette in pagella. Quest’anno vorrei cercare ancora di migliorarmi”.
Gli infortuni delle passate stagioni ed il focus sulla velocità: “A livello di infortuni sono stata sfortunata. Mi manca allenarmi bene per tutta la stagione. L’anno scorso in inverno ho lavorato molto sul piano aerobico. C’è fiducia. Ora abbiamo deciso di spingere sulla velocità, passo ancora troppo piano ai 200. Su questo punto si può fare meglio”.
La possibilità di migliorare con la velocità disputando altre distanze: “Non facciamo tanti 200 durante la stagione. Se facciamo bene la preparazione, facciamo qualche gara all’inizio, ma poi bisogna concentrarsi sui 400. Non ci sono tante occasioni per i 200, ma può aiutare abbassare il tempo che ho”.
Le prossime gare: “Faremo qualche 60 indoor. Stiamo lavorando sull’accelerazione e poi ci dedicheremo a qualche altra gara di velocità a maggio. Poi il focus si sposterà sui 400”.
I prossimi obiettivi: “Voglio rimanere nel giro della staffetta e migliorare il mio personale, non lo faccio da due anni. Proverò a costruire il mio ranking per gareggiare di più. Non credo di avere il fisico da ottocentista. Preferisco continuare sui 400”.
Dove ti vedi in futuro: “Potrei decidere di rimanere in Aeronautica. Vorrei unire gli studi che ho fatto con il tipo di carriera che ho scelto. Per ora penso a laurearmi”.