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Il tennis sorpassa il calcio: la FITP scalza la FIGC per il numero di tesserati

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner / LaPresse

Il pallone cede lo scettro alla racchetta. Per la prima volta nella storia dello sport organizzato italiano, la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) supera la Federcalcio (FIGC) per numero di tesserati e, dal 2025, anche per valore della produzione. Il sorpasso, certificato dal report ufficiale del CONI e analizzato dal Sole 24 Ore, chiude un’egemonia durata oltre un secolo.

I numeri del primato. Nel 2024 la FITP ha totalizzato 1.162.477 tesserati, il 20,2% del totale nazionale, contro gli 1.123.054 della FIGC, ferma al 19,5%. Lo scarto, contenuto in quell’anno, si è trasformato in un divario nel 2025, quando la federazione della racchetta è salita a quota 1.254.153 iscritti.

Il sorpasso dei conti. Il primato non si misura soltanto in teste. Secondo l’analisi del Sole 24 Ore, nel 2025 il valore economico della produzione della FITP ha toccato i 240 milioni di euro, contro i 214 milioni della FIGC. Per il 2026 le proiezioni indicano un ulteriore balzo: la federazione dovrebbe superare il tetto record dei 280 milioni di entrate.

Oltre l’effetto Sinner. I successi planetari di Jannik Sinner e dei campioni del circuito maschile e femminile hanno alimentato un entusiasmo mediatico senza precedenti. Ma ridurre la crescita a un fenomeno di moda sarebbe un errore: l’espansione ha basi strutturali. Alla radice c’è il modello gestionale avviato 25 anni fa da Angelo Binaghi, fondato su un principio semplice: i proventi dei grandi eventi, dagli Internazionali d’Italia alle ATP Finals, tornano sul territorio. Il risultato è il raddoppio dei circoli affiliati, oggi oltre 4.000, e l’integrazione del padel, fenomeno amatoriale esploso negli ultimi anni e trasformato in un secondo motore di crescita.

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