MotoGP
Honda HRC e Red Bull tornano insieme in MotoGP dal 2027: accordo pluriennale
Honda HRC e Red Bull sono pronte a riunire le proprie strade in MotoGP. La casa giapponese ha ufficializzato oggi il nuovo accordo pluriennale con il colosso delle bevande energetiche, scegliendo il palcoscenico del Gran Premio di Motegi per annunciare una partnership destinata ad accompagnare Honda nell’ingresso nella nuova era tecnica della classe regina.
Il ritorno di Red Bull assume un significato particolare anche alla luce della storia recente del marchio in MotoGP. La collaborazione con Honda si era infatti interrotta alla fine del 2023, al termine di un ciclo strettamente legato alla presenza di Marc Márquez. Ora, a distanza di tre stagioni, le due realtà tornano a lavorare fianco a fianco con l’obiettivo di aprire un nuovo capitolo.
A partire dal 2027, Red Bull sarà infatti uno dei partner principali del team ufficiale Honda HRC Castrol, tornando a occupare uno spazio di primo piano sulla livrea e nell’immagine della squadra. Il tempismo dell’annuncio non è casuale: la partnership accompagnerà il debutto della nuova generazione di prototipi MotoGP, caratterizzata soprattutto dal passaggio ai motori da 850 cc e da un profondo rinnovamento del regolamento tecnico.
La rinnovata alleanza tra Honda HRC e Red Bull non rappresenta soltanto il recupero di una collaborazione già consolidata. Il 2027 segnerà infatti l’inizio di un ciclo completamente nuovo per la MotoGP e Honda punta a presentarsi al via con un progetto capace di rilanciare le proprie ambizioni nella classe regina.
In questo scenario, la presenza di Red Bull assume anche un forte valore di immagine. Il marchio tornerà a essere immediatamente riconoscibile sulle moto ufficiali, con il logo destinato a comparire sul cupolino e sul parafango anteriore. La partnership sarà inoltre visibile all’interno dei box e sull’abbigliamento ufficiale della squadra, rafforzando la presenza del brand a tutto campo nel programma Honda HRC.
L’operazione riporta così in primo piano un binomio che, nel precedente ciclo di collaborazione, aveva costruito una presenza importante nel paddock della MotoGP. Sul piano sportivo, il nuovo corso Honda ruota attorno a Fabio Quartararo. Il pilota francese è indicato come prima guida del progetto destinato a debuttare nel 2027 e rappresenta uno degli elementi centrali della strategia della casa giapponese.
Più incerta, invece, appare la composizione della seconda sella ufficiale. Honda sta valutando due giovani profili: Diogo Moreira e David Alonso. Il primo ha attirato l’attenzione anche grazie ai riscontri cronometrici ottenuti nei test con il prototipo, mentre Alonso rappresenta un altro dei talenti sui quali il costruttore giapponese sta concentrando le proprie valutazioni.
La scelta del secondo pilota sarà quindi un tassello importante nella costruzione della formazione che dovrà affrontare la prima stagione della nuova MotoGP. Il ritorno di Red Bull riporta inevitabilmente alla memoria la precedente collaborazione con Honda, sviluppatasi dal 2015 al 2023. Un periodo particolarmente significativo per il costruttore giapponese, durante il quale la partnership ha accompagnato una lunga serie di risultati nella classe regina.
Il bilancio complessivo parla di 45 vittorie e oltre 90 podi, numeri che spiegano il peso simbolico del nuovo accordo e il desiderio di entrambe le aziende di ricreare una collaborazione competitiva anche nel prossimo ciclo.
Il contesto, tuttavia, sarà profondamente diverso. Nel 2027 la MotoGP entrerà in una fase tecnica inedita e tutti i costruttori saranno chiamati a confrontarsi con regolamenti e tecnologie differenti rispetto al passato. Per Honda, dunque, il ritorno di Red Bull coincide con un momento di ricostruzione e con la necessità di trasformare il nuovo progetto tecnico in risultati concreti.