Hockey Pista

Hockey pista: l’Italia U19 lotta ma perde in semifinale ai Mondiali 2026. Portogallo vincente ai rigori

Michele Cassano

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Italia Under 19 hockey pista / Ph. World Skate

Per un soffio. La nazionale italiana maschile Under 19 di hockey pista si “ferma” nel suo cammino ai Mondiali 2026 di Asuncion sul più bello cedendo soltanto ai rigori contro il Portogallo, che riesce a spuntarla sugli azzurrini col complessivo score di 3-4. Ora i ragazzi di Pierluigi Bresciani si giocheranno il bronzo, oggi (10 ottobre) dalle ore 19.15 contro l’Argentina, mentre i lusitani contenderanno l’oro di categoria alla Spagna.

LA CRONACA

Il match inizia col Portogallo a spingere e l’Italia a cercare di contenere: la difesa azzurra dopo otto minuti di gioco concede a Tomas Almeida la chance di segnare e il rossoverde non si fa pregare per il punto dello 0-1. Arriva la reazione con le conclusioni di Tognetti e Giovannelli, che vengono però disinnescate dal portiere portoghese Antunes. Si va al riposo con i portoghesi in vantaggio 0-1.

Nella ripresa il ritmo si alza. Cardella si vede sventolare in faccia dopo sette minuti un cartellino blu che genera un tiro diretto: Nunes timbra lo 0-2. L’Italia va spalle al muro, ma trova il modo di scuotersi in maniera importante: arriva un cartellino blu per Pinto, lo stesso Cardella – prima “colpevole” – riesce subito a riscattarsi griffando l’1-2 che ridà speranza agli azzurrini. L’ultimo quarto d’ora diventa una volata verso la sirena conclusiva: sembra tutto essere finito, ma a sei secondi dal termine Reniero piazza la zampata che vale il 2-2 e i supplementari.

Overtime. Il Portogallo non ci sta e con Joao Maria rimette il naso avanti a 2’55” dalla fine. Almeida e soci vanno sul 2-3 assaporando la chance di chiudere i conti, ma Poletti respinge il tiro diretto per il 10º fallo di squadra italiano e, a 30″ dalla fine, è nuovamente Reniero – doppietta personale di una pesantezza rara – a segnare il gol che riacciuffa gli avversari, vale il 3-3 e si traduce nei rigori.

Nella lotteria finale sbagliano praticamente tutti, l’unico a trovare gioia è Araujo che mette a referto di fatto il gol che vale la finale per il Portogallo e relega una grande Italia alla gara per il 3-4° posto.

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