Hockey Pista

Hockey pista: Argentina troppo forte per l’Italia femminile. Le azzurre si giocheranno il bronzo ai Mondiali 2026

Michele Cassano

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Italia hockey pista femminile / Ph. World Skate

La nazionale italiana femminile di hockey pista si “infrange contro la corazzata” Argentina ai Mondiali 2026 di Asuncion. Troppo forti le giocatrici de Las Águilas per delle azzurre stanche, svuotate e incapaci di stare al passo delle sudamericane, capaci di imporsi in maniera definitiva per 0-4.

Ora le donne allenate da Valerio Antezza proveranno ad acciuffare quantomeno il bronzo iridato (sarebbe risultato storico), sabato 10 ottobre nella finale 3-4° posto contro il Portogallo (dalle ore 22.30), mentre l’Argentina andrà a contendere l’oro alla Spagna (dall’01.00 nella notte fra sabato 10 e domenica 11 ottobre).

LA CRONACA

Alla SND Arenita di Asuncion, il primo tempo diventa sin da subito un monologo argentino. L’Italia non regge il ritmo delle sudamericane e non riesce a creare neppure un’occasione degna di nota. L’albiceleste è totalmente padrona della pista: Caretta fra i pali cerca di opporsi come può, ma nel corso della prima frazione è costretta a capitolare prima sulla zampata di Julieta Fernandez, propiziata da un pallonetto di Soto, e poi sulla girata di Gomez a meno di nove minuti dalla fine. 

Las Águilas dominanti vanno per il tris dopo un rigore causato dalla stessa Caretta: l’estremo difensore azzurro però si esalta e si riscatta respingendo la conclusione di Valentina Fernandez. Si va al riposo sullo 0-2 per l’Argentina: quasi un affare per le azzurre (solo 3 tiri in porta nel primo tempo), che vanno negli spogliatoi cercando di ritrovare il bel gioco fatto vedere negli scorsi giorni.

Nella ripresa la musica cambia in principio. Le donne allenate da Valerio Antezza alzano il ritmo prendendosi qualche rischio in più. Valentina Fernandez dopo meno di quattro minuti del secondo tempo vede sventolarsi in faccia un cartellino blu: l’Italia sarebbe in superiorità numerica, ma questa non viene minimamente sfruttata sgonfiando di fatto il tentativo di risalita di Lapolla e compagne.

L’Argentina torna a riprendersi il campo a tutti gli effetti: a 17’38” dalla fine, tutti in piedi per “l’alza & schiaccia” di Adriana Soto che gira intorno alla gabbia di Caretta e poi scarica al volo una conclusione imparabile per il portiere italiano. Chiude i conti la rappresentativa sudamericana che vola sullo 0-3.

L’ultimo quarto d’ora di partita diventa un lungo countdown verso la sirena: il gruppo allenato da Dario Giuliani gestisce il gioco e le energie andando a referto con Gomez, che cala il poker argentino. L’Italia commette il 10° fallo di squadra: tiro diretto per Soto, Caretta le sbarra la strada dimostrando di essere l’ultima a mollare. Si rimane sullo 0-4: risultato definitivo per questa semifinale iridata.

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