Pattinaggio Artistico

Grand Prix De France 2026: un errore rallenta la corsa di Gutmann nello short, benissimo Joos. Aoki leader

Fabrizio Testa

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Lara Naki Gutmann / Pier Colombo

Che peccato! Una caduta ha complicato la rincorsa di Lara Naki Gutmann in quel di Angers, località che sta ospitando questa settimana il Grand Prix De France 2026, prima tappa del circuito ISU Grand Prix 2026-2027 di pattinaggio artistico. In occasione dello short program l’atleta trentina si è dovuta accontentare della quinta moneta dopo lo short, complice una caduta nell’ultimo elemento di salto.

Proponendo il notevole programma pattinato sulle note di “One “e “Run Boy Run” dimostrando di sapersi muovere anche in territori diversi rispetto a quanto espresso in precedenza, la pattinatrice seguita da Gabriele Minchio ha inaugurato la sua prova con la combinazione triplo toeloop/triplo toeloop, realizzata con grande qualità, preludio di un ottimo doppio axel. L’errore è però arrivato nel triplo lutz, singolo, non completo di rotazione ed eseguito appunto con caduta, fattore che ha negato alla nostra portacolori di attestarsi sopra i 70 punti, fermandosi così a 65.36 (34.69, 31.67)

Bene, anzi benissimo la seconda atleta italiana in gara, Sarina Joos, autrice del miglior corto mai pattinato in carriera, apertosi con la combinazione triplo lutz/triplo toeloop e continuato con il doppio axel ed il triplo flip singolo. Pur lasciando qualcosa nelle trottole e nella sequenza di passi, l’allieva di Linda Van Troyen si è spinta fino a 63.37 (36.41, 27.26), valido per la sesta posizione provvisoria.

A comandare le operazioni è stata la giapponese che non ti aspetti, ovvero Yuna Aoki, la quale ha sfornato una performance senza precedenti pattinando uno short molto pulito, impreziosito dalla catena triplo lutz/triplo loop, dal doppio axel e dal triplo flip che hanno portato in dote la bellezza di 76.31 (41.68, 34.68), quattro in più rispetto alla georgiana Anastasiia Gubanova, seconda con 72.63 (40.65, 31.98) non commettendo alcuna sbavatura. Solo terza, ma comunque oltre quota 70 inoltre la medaglia di bronzo olimpica Ami Nakai, tradita da un passaggio a vuoto nel triplo axel, aperto in fase di rotazione come già fatto tante volte nel warm-up. In virtù di quanto successo a nipponica si è dovuta accontentare di 70.66 (38.41, 32.25). Ma ogni scenario è possibile in vista di domani.

CLASSIFICA SHORT PROGRAM INDIVIDUALE FEMMINILE

  1. Yuna Aoki (Giappone) – 76.31

  2. Anastasiia Gubanova (Georgia) – 72.63

  3. Ami Nakai (Giappone) – 70.66

  4. Yuseong Kim (Corea del Sud) – 68.72

  5. Lara Naki Gutmann (Italia) – 65.36

  6. Sarina Joos (Italia) – 63.67

  7. Nina Pinzarrone (Belgio) – 63.19

  8. Rion Sumiyoshi (Giappone) – 61.10

  9. Sarah Everhardt (Stati Uniti) – 60.73

  10. Seojin Youn (Corea del Sud) – 57.50

  11. Gabrielle Daleman (Canada) – 55.66

  12. Eve Dubecq (Francia) – 51.74

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