Coppa del Mondo
Giovanni Franzoni: “Posso dimostrare qualcosa anche in gigante”
Si sta per il sipario sulla nuova stagione dello sci alpino. Una Coppa del Mondo che avrà la consueta apertura a Soelden, un piccolo antipasto di quello che poi accadrà con regolarità nelle settimane successive. In casa Italia tra i più attesi c’è sicuramente Giovanni Franzoni, reduce da una stagione passata veramente clamorosa a livelli di risultati, nella quale ha saputo consacrarsi nella velocità, conquistando anche l’argento in discesa alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.
Quest’oggi si è tenuto il FISI Media Day ed è stata l’occasione proprio per parlare con il bresciano delle sue sensazioni non solo nella velocità, ma anche in gigante, visto che sarà al cancelletto di partenza in Austria: “Non ho fatto tantissimi passaggi in gigante, ma penso di avere comunque le capacità per mostrarvi qualcosa anche lì. Sinceramente, non saprei cosa aspettarmi. Vado là cercando di fare quello che so fare, avvicinandomi anche in questi giorni di rifinitura per provare ad avere più feeling possibile con i materiali e la neve. Non so neanche se è pronta la pista adesso e dunque penso a un giorno alla volta e, quando arriverà il giorno della gara, l’obiettivo sarà sempre lo stesso, quello di rimanere concentrati e dare il massimo”.
In quel di Soelden, Franzoni partirà con un pettorale appena dopo i primi trenta e come lui una leggenda come Marcel Hirscher. Così l’azzurro ha commentato questa possibilità: “Spero di partirgli dietro, perché non mi è mai capitato di partire insieme a Marcel. È sempre stato una leggenda di questo sport e poter partire dietro di lui, vedendolo davanti al cancelletto, secondo me mi darebbe molta carica, anziché partire davanti.
Sulla stagione che verrà e sugli obiettivi prefissati: “Io non mi sono mai posto obiettivi in termini di risultati e sono sempre arrivati di conseguenza. Il mio obiettivo è sempre quello di migliorare dal punto di vista tecnico e tattico. Ho ancora tante cose da migliorare, su diversi tipi di neve e di piste. Ovviamente, c’è anche il sogno di vincere qualche trofeo o conquistare una medaglia. Anche quest’anno speravo di arrivare a Cortina, partecipare alle Olimpiadi nella discesa libera e riuscire a entrare nei primi trenta. Invece, sono arrivato quasi da favorito e ho vinto una medaglia. A volte gli obiettivi possono essere limitanti, altre volte magari sono un po’ sproporzionati rispetto al livello che si ha in quel momento. Per questo preferisco concentrarmi sugli obiettivi a breve termine, giorno dopo giorno, cercando di aggiungere sempre un pezzetto alla volta e poi raccogliere i risultati che arriveranno”.