Ciclismo
Ganna e Milan riportano in alto il quartetto dell’Italia: sfida alla Gran Bretagna per la finale ai Mondiali
Il primo verdetto dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai consegna all’Italia un posto tra le quattro protagoniste dell’inseguimento a squadre maschile. Sui 4.000 metri del velodromo cinese, il quartetto guidato da Filippo Ganna e Jonathan Milan ferma il cronometro a 3’47”272, conquistando il terzo tempo delle qualificazioni e confermando le ambizioni della spedizione tricolore. Un risultato che apre la rassegna iridata con segnali incoraggianti, ma che lascia intravedere anche margini di miglioramento in vista degli appuntamenti decisivi.
La posta in gioco, del resto, va oltre la conquista delle medaglie. La rassegna mondiale rappresenta una delle prime tappe del nuovo ciclo olimpico verso Los Angeles 2028, con l’Italia chiamata a difendere il proprio ruolo ai vertici della specialità. L’inseguimento a squadre, disciplina simbolo della tradizione azzurra su pista, torna così al centro della scena con un gruppo che unisce campioni affermati e prospettive interessanti per il futuro.
Il commissario tecnico Marco Villa ha puntato su un nucleo di comprovata esperienza, schierando accanto a Ganna e Milan in fase di qualificazione anche Francesco Lamon e la new entry Mattia Magagnotti inserito nel gruppo dei convocati per la trasferta asiatica.
Il terzo posto in qualifica mette l’Italia di fronte alla Gran Bretagna nella semifinale in programma alle 13:17 ora italiana. In palio c’è l’accesso alla finale per l’oro: per raggiungerla, gli azzurri dovranno ritrovare il ritmo mostrato nella prima parte della prova e contenere il ritorno di una formazione britannica apparsa particolarmente efficace sul finale.
Dall’altra parte del tabellone si affronteranno Australia e Danimarca. Gli australiani, quarti con il tempo di 3’48”797, si presentano ancora una volta tra i candidati al podio dopo gli argenti conquistati nelle ultime edizioni iridate. Ma il riferimento assoluto della giornata porta il nome della Danimarca, campione del mondo in carica e autrice di una qualificazione di altissimo livello.
Il quartetto formato da Tobias Hansen, Carl-Frederick Bevort, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen ha chiuso in 3’44”991, costruendo il proprio vantaggio soprattutto nell’ultimo chilometro. Il tempo danese vale la prima posizione con un margine significativo sulle inseguitrici e lancia un messaggio chiaro alla concorrenza.
Alle spalle delle quattro semifinaliste si sono piazzate Nuova Zelanda, Germania, Stati Uniti e Francia. I neozelandesi, terzi nell’ultima edizione mondiale, hanno fatto segnare 3’50”218, precedendo i tedeschi, accreditati di 3’50”995. Più indietro gli statunitensi, in 3’51”029, e i francesi, che hanno completato la prova in 3’51”617.
Per queste quattro squadre, insieme alle due formazioni sconfitte nelle semifinali, resta aperta la possibilità di contendersi il bronzo secondo gli accoppiamenti previsti dal programma di gara. Le finali sono in calendario domani, ma il primo passaggio decisivo per l’Italia arriverà nell’incrocio coi britannici.