Tennis

Furlan: “Infortunio di Sinner più grave del previsto. Nardi si è stirato tre volte agli adduttori”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Renzo Furlan / IPA Sport

Il finale di stagione può ancora offrire a Luca Nardi occasioni importanti, a patto di ritrovare continuità fisica e accumulare partite. È questa la priorità individuata da Renzo Furlan, presente al Tennis Club Terranova insieme al giocatore pesarese nelle vesti di coach. L’ex numero 67 del ranking ATP ha iniziato a testare le condizioni di gioco, accompagnato dal suo allenatore, già numero 19 del mondo e oggi talent anche di Sky Sport.

A preoccupare è il percorso condizionato dai problemi fisici che hanno rallentato il tennista marchigiano nel corso dell’anno. “Questo è un ottimo torneo per via delle strutture e del clima, già dai primi colpi Luca si è trovato bene“, ha dichiarato Furlan, prima di soffermarsi sulle difficoltà affrontate dal suo assistito.

“La sua situazione è molto particolare; dopo l’infortunio al polso che ha gestito a marzo, si è stirato tre volte gli adduttori. La chiave ora è semplicemente stare bene, migliorare la condizione atletica e giocare più partite possibile“. Un programma chiaro, dunque, nel quale la continuità rappresenta il passaggio fondamentale per recuperare terreno e ritrovare fiducia.

L’allenatore vede comunque margini per chiudere positivamente il 2026 e iniziare a costruire la prossima stagione: “L’aspetto positivo è che, nonostante ci troviamo a fine stagione, ha ancora tante energie da spendere sia per concludere al meglio il 2026 che per preparare il 2027“.

Dalle prospettive di Nardi lo sguardo si sposta sul movimento italiano, reduce da risultati recenti meno brillanti rispetto alle aspettative. Per Furlan, tuttavia, non ci sono ragioni per ridimensionare il valore complessivo del tennis azzurro. Le difficoltà incontrate da alcuni dei principali protagonisti vanno lette anche alla luce degli stop fisici che ne hanno condizionato il rendimento. “Nonostante gli ultimissimi risultati un po’ meno positivi secondo me il quadro azzurro è ancora eccezionale. Per alcuni aspetti siamo stati sfortunati“.

L’analisi dell’ex tennista prende in considerazione soprattutto le vicende di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, entrambi alle prese con ostacoli che hanno inciso sul loro percorso stagionale. “Jannik si è ritrovato a dover gestire un infortunio forse un po’ più grave del previsto, Musetti ha avuto iniziato la stagione con uno stop molto importante e quello condiziona parecchio“.

Furlan richiama poi l’attenzione su Flavio Cobolli, impegnato nella corsa verso le ATP Finals e chiamato a convivere con le aspettative legate alla possibile qualificazione. “Per quanto riguarda Cobolli, è vero che sente la pressione per via della potenziale qualificazione alle Finals, ma non dimentichiamoci l’anno che ha vissuto. Si merita di ritrovarsi in questa posizione e potrebbe garantirci ancora una volta di avere un italiano al ‘torneo dei maestri’“.

Torino si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più attesi della stagione, con uno scenario competitivo che, secondo Furlan, potrebbe riservare diverse sorprese. Il tecnico sottolinea la condizione di Alexander Zverev e i progressi di Carlos Alcaraz, senza trascurare l’eventuale presenza di Novak Djokovic, capace di incidere profondamente sugli equilibri del torneo.

“È stato un 2026 particolare, c’è uno Zverev in forma e un Alcaraz che sta recuperando il miglior tennis torneo dopo torneo. E occhio a Djokovic, perché se riuscirà a qualificarsi sarà un valore aggiunto. È il più forte giocatore di tutti i tempi, una sua presenza sarebbe eccezionale“, ha dichiarato.

L’altro grande appuntamento all’orizzonte è la Coppa Davis, con la Nazionale italiana chiamata a inseguire un traguardo storico: conquistare il quarto titolo consecutivo. Un obiettivo ambizioso, che obbligherà il capitano Filippo Volandri a valutare attentamente le condizioni dei giocatori e le possibili combinazioni a disposizione.

Furlan non nasconde la complessità delle scelte che attendono il capitano azzurro, ma ritiene che il gruppo possa contare su diverse alternative di alto livello. “So per certo che il compito di Filippo Volandri sarà ancora una volta molto complicato. Io penso che alla fine ‘Muso’ vorrà partecipare, così come sappiamo che ci sarà ‘Cobo’“.

Oltre a Musetti e Cobolli, il quadro comprende Luciano Darderi, reduce dalla migliore stagione della carriera, e altri profili che potrebbero rivelarsi preziosi in base alle necessità della squadra. “Poi è a disposizione anche Luciano Darderi che ha giocato la miglior stagione della carriera più eventualmente altre soluzioni Matteo Berrettini, Matteo Arnaldi e Lorenzo Sonego, oltre a due grandi doppisti come Simone Bolelli e Andrea Vavassori“.

La profondità dell’organico resta quindi uno dei principali punti di forza dell’Italia, anche se molto dipenderà dalle disponibilità effettive e dalle decisioni tecniche in vista della competizione. Furlan, in ogni caso, mantiene una valutazione positiva sulle possibilità della Nazionale: “La squadra resta estremamente competitiva, potremo senz’altro giocarci le nostre chance“.

Exit mobile version