Tennis
Flavio Cobolli torna a brillare: rimonta Nakashima e approda in semifinale a Lione. Sarà derby con Musetti?
Flavio Cobolli è in semifinale all’ATP 250 di Lione. Il numero 1 del tabellone del torneo francese riesce a venire a capo di un giocatore che mai lascia margini di sicurezza ai suoi avversari, l’americano Brandon Nakashima, che alle soglie delle due ore e 18 minuti deve cedere con il punteggio di 4-6 6-4 6-4. Per Cobolli ora c’è potenzialmente il derby con Lorenzo Musetti, ammesso che il toscano batte il francese Luca van Assche.
Pronti via, ed è già il terzo game a definire una situazione di lotta, con Nakashima che sbaglia di tutto dal 40-0 e deve fronteggiare due palle break non consecutive. Cobolli spreca specialmente sulla seconda, un passante di rovescio lungolinea largo; successivamente anche sul 2-2 l’americano è costretto ai vantaggi, ma pian piano riesce a tirarsi fuori dalle situazioni complicate anche perché sale il rendimento della prima e inizia a non scendere più, tant’è che Cobolli deve fare sempre più affidamento sui propri turni di servizio. Improvvisamente, quando la calma sembra essere arrivata (in modo, ovviamente, relativo) su Lione, ecco che arriva un momento di difficoltà fatale per l’italiano: da 40-15 un po’ due rovesci sbagliati da lui, un po’ un dritto vincente incrociato di Nakashima, un po’ l’ultimo dritto incrociato di Flavio che se ne va, e allora ecco il 6-4 a favore del californiano.
La reazione di Cobolli non si fa attendere: una palla break, poi un’altra, e il primo game del secondo set lo vede già fuggire via, in maniera peraltro molto sicura e con una qualità di gioco più alta per domare le velleità di un Nakashima che, oggi, è in un ottimo stato. Sul 2-0 arrivano altre due palle break, ma non c’è l’allungo ulteriore per un mix di meriti e demeriti. Ad ogni modo, sono elementi che pesano meno in questa situazione. Quello che pesa, invece, è quanto accade sul 3-2, quando Cobolli va sotto 0-30, poi 15-40 e, infine, cede la battuta con un errore di rovescio. Proprio quando la situazione sembra andare verso il basso più che verso l’alto, arriva un bel guizzo sul 3-4 40 pari che permette a Flavio di giocare un bel dritto incrociato e poi una prima esterna vincente. E, subito dopo, Nakashima ha un momento di calo che gli costa la battuta e poi il set: 6-4, si va al terzo.
Cobolli, ben più che rinfrancato, riesce subito a tentare di dar fastidio all’americano a inizio terzo parziale, ma sia il primo che il terzo gioco non gli portano grande fortuna anche se si trova prima ai vantaggi e poi, oltre a questo, anche sullo 0-30 (e proprio sull’1-1 il gioco diventa molto lungo). Dopo un altro game di servizio difficile, Nakashima si ritrova sotto 0-40 sul 3-3 e, alla terza opportunità, l’italiano riesce finalmente a strappargli la battuta dopo aver governato e chiuso lo scambio con lo smash. Qualche momento complicato per Flavio arriva solo sul 5-4, quando finisce sotto 15-40 con un lob anche un po’ fortunato, oltre che difensivo, di Nakashima, ma l’azzurro è molto bravo a sfondare più volte sia con il rovescio che con il dritto, affidando poi a una prima vicino alla T la conclusione.
Per Cobolli una prova che neutralizza sia i 13 ace di Nakashima che i suoi 34 vincenti (a 32), anche perché Flavio sbaglia molto meno (19 gratuiti contro 40). Una prova di valore dell’azzurro, contro un tennista mai facile, e che gli regala altri punti preziosi in proiezione ATP Finals e chiusura dell’anno più in alto possibile.