GP Indonesia

Fabio Di Giannantonio: “Moto difficile da guidare per un problema alla parte destra dell’anteriore”

Fabrizio Testa

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Fabio Di Giannantonio / IPA Agency

Fabio Di Giannantonio si è dovuto accontentare della sesta posizione in occasione del GP di Indonesia, atto numero diciassette del Mondiale 2026 di MotoGP appena andato in archivio presso il mitico tracciato di Mandalika. Una prestazione complessa per il romano, in difficoltà come tutte le Ducati.

Precisamente il pilota in forza al Team Pertamina Enduro VR46 Racing ha dovuto fare i conti con un consumo anomalo della gomma davanti, così come spiegato da lui stesso una volta raggiunta la zona mista: “Sofferenza di oggi? La parte distrutta dell’anteriore è la destra – ha detto Di Giannantonio – Ho fatto una buona partenza, per la gara abbiamo optato per una piccola modifica, non sono quindi potuto essere al 100% me stesso nei primi tre giri, poi ho preso ritmo e ho visto che stavo dietro Marc e Pedro con una discreta facilità. Successivamente ho cominciato a spingere, appena mi sono avvvicinato alla 10 ho avuto un lock incredibile, la moto ha cominciato a saltare e la situazione è divetata critica. Siamo stati fortunati a rimanere in piedi, potevamo non finire la gara“.

“Diggia” ha infine chiosato: “Problema che riguarda le altre Ducati? Non era sofferente sul davanti, ero messo bene con tutto. I commenti del box sono stati tutti unanimi nell’evidenziare la stranezza della condizione della gomma. Non puoi piegare, usi il ginocchio per non cadere, fai tutte le curve in sotto sterzo, la vibrazione ti fa male alle braccia, è ad alta escursione e ad alta frequenza. Con questa modifica mi trovo comunque bene, ero contentissimo di come stava andando, sono dispiaciuto perché andava meglio“.

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