Formula 1

F1, Toto Wolff guarda al futuro: “Sto già pensando al mio successore, Mercedes non sarà la stessa senza di me”

Mattia Fierro

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Toto Wolff / IPA

Toto Wolff rappresenta da ormai più di un decennio uno dei volti di riferimento della F1. L’imprenditore austriaco ha a che fare con la F1 dal lontano 2009 quando acquistò delle quote dell’allora Williams, entrandone nel consiglio di amministrazione. Wolff è però da sempre associato alla Mercedes, scuderia con la quale collabora dal 2013. Il viennese da allora ricopre il ruolo di direttore esecutivo e successivamente divenne azionario della scuderia tedesca.

Ad oggi l’austriaco è sia CEO che Team Principal, oltre ad essere a capo del Mercedes-Benz Motorsport. Un legame molto forte quello tra l’uomo e la scuderia, un binomio che negli ultimi anni li ha portati all’apice della loro potenza e popolarità. Un rapporto che però, prima o poi, dovrà terminare. A 54 anni Wolff, come dichiarato in un’intervista al podcast “Cheeky Pints”, ha già preso in considerazione la ricerca del suo successore.

Prima però l’austriaco vuole continuare ad adempiere fedelmente ai suoi compiti: “Il mio solo pensiero è fare ciò che è meglio per la mia famiglia e per il team. Questo porta con sé il compito di pensare a cosa accadrà in futuro, alla struttura che avrà la squadra anche dopo di me. Probabilmente non sarà la stessa cosa senza di me. Dalla mia ho il vantaggio di avere la credibilità di imprenditore. Ci sarà comunque una struttura gestionale solida con due o tre persone che si suddivideranno il mio lavoro”.

Sulle possibili persone qualificate a portare avanti il progetto ha continuato: “Stiamo già esaminando. Credo che stiano facendo un ottimo lavoro nei loro ambiti. Sarà diverso senza di me ma sarà una squadra di successo”.

Concludendo sulle preoccupazioni relative a quando ciò succederà ed a come farsi trovare preparati: “Non so dirvi quando succederà, ma non dovrà accadere in modo netto e improvviso. Potrei anche assumere il ruolo di presidente non esecutivo. Penso che quando accadrà deve essere in modo molto preciso. Sarebbe sbagliato restare in disparte e interferire con le attività quotidiane. Inoltre, non voglio trovarmi nella situazione di non svolgere correttamente il mio compito. Ognuno deve guadagnarsi il proprio posto, bisogna contribuire. I miei figli non sembrano avere alcun interesse”.

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