Formula 1

F1, Power Unit in tilt a Sepang: la FIA spiega il problema e annuncia la soluzione

Giandomenico Tiseo

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Lewis Hamilton / LaPresse

La FIA ha chiuso l’indagine sul caso che aveva fatto saltare la procedura di partenza del Gran Premio del Bahrain a Sepang, mettendo nero su bianco le cause del problema software che aveva provocato una perdita di potenza anomala su diverse monoposto durante il giro di formazione.

Dall’analisi della Federazione emerge un quadro più preciso di quanto accaduto in quei minuti concitati. Il problema non era legato a un guasto meccanico delle Power Unit, ma alla gestione elettronica della potenza in condizioni di pista bagnata. Un comportamento inatteso del software ha infatti portato alcune vetture a perdere più energia del previsto, senza la possibilità di recuperarla nei settori interessati.

L’anomalia si è manifestata in determinate zone del circuito, dove il software destinato alla guida sul bagnato prevedeva una riduzione di potenza pari a 250 kW. Una scelta pensata per gestire in sicurezza la coppia disponibile in condizioni di scarsa aderenza.

Il problema è emerso quando alcune vetture si sono trovate a percorrere quei settori a regimi motore particolarmente bassi. In quella situazione, la riduzione prevista dal sistema ha prodotto un effetto superiore a quello calcolato inizialmente. La conseguenza è stata una perdita di potenza che le monoposto non sono riuscite a recuperare all’interno del settore.

È questo il meccanismo che ha generato il comportamento anomalo osservato durante il giro di formazione e che, in alcuni casi, ha portato le vetture a perdere drasticamente velocità fino a sembrare completamente ferme.

Uno degli aspetti affrontati con maggiore attenzione nel documento riguarda il processo di validazione del software. Nelle ore successive all’episodio erano emersi dubbi sull’effettivo livello di collaudo del sistema prima della sua introduzione.

La FIA ha respinto questa ricostruzione. La Federazione ha spiegato che il pacchetto software era stato sottoposto a simulazioni da parte delle squadre e dei costruttori delle Power Unit prima dell’impiego in gara. Successivamente, il sistema era stato verificato anche in condizioni reali durante le sessioni di FP1 dei Gran Premi del Belgio e d’Olanda.

Il problema, dunque, non è stato individuato durante le fasi di validazione precedenti, ma si è manifestato attraverso una combinazione di condizioni che non aveva prodotto lo stesso comportamento nei test effettuati.

Ed è proprio questo uno dei punti sui quali la FIA intende intervenire: aumentare la capacità di verifica del software, anche attraverso valutazioni indipendenti e un maggiore scambio di dati tra Federazione, squadre, motoristi e fornitore della ECU standard. La situazione era diventata particolarmente delicata perché l’anomalia si era presentata quando la procedura di partenza era già in corso.

La Direzione Gara ha quindi deciso di sospendere la procedura, mentre gli ingegneri FIA lavoravano all’individuazione della causa. Secondo la cronologia diffusa dalla Federazione, il problema è stato identificato in pochi minuti.

Alle 15:45 è arrivata la sospensione della procedura di partenza. Cinque minuti più tardi, alle 15:50, il team tecnico della FIA aveva individuato l’anomalia e predisposto una correzione. Alle 16:03 sono state quindi trasmesse alle squadre le indicazioni necessarie per applicare l’aggiornamento d’emergenza, eliminando i vincoli energetici che avevano generato il comportamento inatteso nei settori interessati. L’integrazione è stata completata dai motoristi entro le 16:20, consentendo di procedere successivamente con l’avvio della gara.

La FIA non intende però riproporre immediatamente la configurazione originaria. In occasione del prossimo Gran Premio di Singapore, qualora dovessero presentarsi condizioni meteorologiche analoghe, verrà utilizzata la configurazione modificata già adottata a Sepang. Sarà accompagnata da procedure di controllo e verifica più stringenti, con l’obiettivo di evitare che possa ripresentarsi una situazione simile.

La soluzione definitiva arriverà invece più avanti. Il passaggio successivo è già stato fissato dalla Federazione: il nuovo aggiornamento dedicato alla gestione delle condizioni di bagnato sarà introdotto in occasione del Gran Premio degli Stati Uniti, in programma ad Austin il 25 ottobre.

Nel frattempo, Federazione, squadre e costruttori di Power Unit lavoreranno sul processo di validazione. L’obiettivo non è soltanto correggere il problema emerso a Sepang, ma rendere più robusto l’intero sistema di controllo del software in condizioni nelle quali i test sono inevitabilmente più limitati.

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