Formula 1

F1, Lando Norris: “Mi assumo la responsabilità dei miei errori, cerco costantemente di crescere”

Erik Nicolaysen

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Norris / Lapresse

Quando mancano sei (o cinque, se non potranno disputarsi regolarmente le tappe in Medio Oriente) gare al termine della stagione Lando Norris sembra aver visto svanire le residue possibilità di agguantare il secondo posto nel Mondiale di Formula Uno 2026, ma proverà comunque a rilanciarsi già questo weekend sulla pista di Austin per tornare sul podio dopo un digiuno di tre Gran Premi.

“Tutto ciò che facciamo ha valore solo se io riesco a rendere al meglio in pista. Mi assumo la responsabilità dei miei errori, imparo da essi e cerco di crescere costantemente. Questa squadra rappresenta la mia più grande motivazione ogni fine settimana, e il mio obiettivo è ripagare il duro lavoro di tutti migliorando ogni dettaglio, prendendo decisioni sempre più efficaci e rappresentando il team nel miglior modo possibile, con dedizione e rispetto per l’impegno di ciascuno“, dichiara il campione del mondo uscente alla vigilia del round texano.

Il team principal Andrea Stella ha fatto il punto della situazione in casa McLaren dopo i risultati deludenti delle tappe asiatiche: “Dopo un trittico difficile, portiamo le lezioni apprese, sia sulla prestazione che sull’esecuzione, e le mettiamo in pratica. In Formula 1 il successo non è mai garantito, quindi la nostra risposta è continuare a costruire, sviluppare, migliorare e spingere come un’unica squadra, unita e determinata, senza mai perdere di vista i nostri obiettivi“.

Ad Austin verranno introdotte delle novità sulla MCL40, come spiega il Chief Technical Officer Rob Marshall: “Portiamo una selezione contenuta di aggiornamenti, studiati attentamente per migliorare l’affidabilità e le prestazioni in fase di frenata. Sono previste anche piccole modifiche al fondo da valutare in pista. Negli ultimi cinque o sei GP abbiamo compreso quanto sia complicato prevedere le prestazioni relative dei top team, perché i fattori in gioco sono numerosi: vetture aggiornate continuamente, circuiti più o meno favorevoli e piloti che si esprimono meglio su certe piste“.

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