Formula 1
F1, GP Bahrain a Sepang. Antonelli deve subito riscattarsi, Russell cerca la continuità mai trovata
La Formula 1 si appresta a vivere un evento inatteso, ossia il Gran Premio di Bahrain in Malesia, come è stato ufficialmente denominato. L’appuntamento non era in calendario a inizio anno. Questo fine settimana avrebbe dovuto essere libero. Tuttavia, gli sconquassi generati dalla crisi bellica fra Stati Uniti e Iran hanno portato alla situazione alla quale stiamo per assistere.
Il governo del Bahrain ha sostanzialmente pagato l’autodromo di Sepang affinché ospiti il GP che non è stato possibile disputare a Sakhir. Vi si arriva dopo i fatti di Baku, dove George Russell ha dominato in lungo e in largo, riducendo a 66 le lunghezze di ritardo da Kimi Antonelli nel Mondiale. L’italiano, reduce da un fine settimana caratterizzato da un errore in qualifica, mantiene comunque un solido vantaggio sul compagno di squadra.
L’emiliano punta a riscattarsi e a riaffermare il proprio ruolo di favorito indiscusso per la conquista del titolo. Il britannico mira invece a conseguire una nuova affermazione. Sarebbe una novità assoluta, poiché nella sua carriera non è ancora stato in grado di vincere due gare consecutivamente! D’accordo, fino allo scorso anno non ha mai avuto a disposizione l’auto migliore, ma il dato resta eclatante se si pensa che si parla di un pilota con l’ambizione di laurearsi Campione del Mondo.
Dunque, duello interno alla Mercedes su una pista dove non si corre oramai da un decennio. Per il resto, non ci sono grandissimi temi. L’Iride sembra avviato verso il premiato asse Brackley-Brixworth-Stoccarda. Tutti gli altri allargano le braccia e cercano di trovare un senso alla parte finale della stagione. Pensare di rimettere in discussione uno o più titoli appare quantomeno ottimistico, anche per chi è più vicino aritmeticamente, ossia la Ferrari.
Il Cavallino è, per la verità, sempre meno Rampante. Siamo arrivati a cinque Gran Premi di fila senza neppure un podio. Dopo il GP del Belgio, la Scuderia di Maranello era a -73 dalla Mercedes. Adesso è a -160. Lewis Hamilton si trovava a -45 dalla vetta della graduatoria piloti. Ora è a -103. Ambedue i distacchi sono più che raddoppiati nel giro di un paio di mesi.
Non sta molto meglio la McLaren, la cui parabola era viceversa ascendente. Tuttavia, il fine settimana di Baku ha rappresentato una brutta botta morale per il Team di Woking, che verosimilmente dovrà presto cominciare a lavorare nell’ottica della stagione ventura. Così come tanti altri, per i quali il 2027 rappresenterà l’ennesimo “anno prossimo”.