Formula 1

F1, Ferrari ha perso il primato di vittorie nei motori. Mercedes ha sorpassato il Cavallino Rampante come motorista più blasonato

Francesco Paone Casati

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Kimi Antonelli / Lapresse

La vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio degli Stati Uniti è stata la numero 252 di un motore Mercedes in Formula 1. Di conseguenza, la Stella a Tre Punte ha sorpassato la Ferrari, ferma a 251. È la prima volta nelle 77 stagioni di storia del Circus che la Casa di Stoccarda è assurta al ruolo di motorista più vincente in assoluto. La Scuderia di Maranello è dunque costretta a cedere lo scettro dopo 22 anni.

Ovviamente, per Mercedes è “più semplice” raccogliere successi, poiché da anni equipaggia due team competitivi per imporsi (oltre alla propria struttura, c’è anche la McLaren). Un vantaggio non da poco nell’epoca corrente, fatta di calendari formato extra large, tanto che una stagione contemporanea vale tanto quanto una e mezza di inizio XXI secolo (sono 24 i GP annuali, mentre un tempo erano 16-17).

Due dinamiche da tenere in considerazione nel declinare questo dato statistico che, comunque, permane ed è rilevante. D’altronde, da quando si è passati alle power unit turbo-ibride, ossia dal 2014, Mercedes sta letteralmente annichilendo Ferrari. Il conteggio delle affermazioni dice 153 a 29 in favore della Stella a Tre Punte. Peraltro, il fatto di equipaggiare anche la McLaren non cambia granché la sostanza, se guardiamo esclusivamente ai “Factory Team” siamo 130 a 29. Insomma, una brutta sberla per le power unit di Maranello.

Pertanto, Ferrari ha nuovamente perduto la leadership di questa graduatoria. Era già successo, infatti. Nel lontano 1972, la Ford superò il Cavallino Rampante e arrivò ad avere anche 70 vittorie di vantaggio a metà anni ’90. Ovviamente, tale situazione era figlia del fatto che l’azienda americana, tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70, fornisse l’unità motrice a qualsiasi garagista, compresi quelli capaci di produrre telai eccezionali.

La Scuderia di Maranello è tornata egemone in occasione del Gran Premio di Gran Bretagna 2004, quando contro-sorpassò il marchio di Detroit dopo ben 32 anni. Quanti ne passeranno prima di rivedere Ferrari ricoprire il ruolo di motorista più vincente della F1? Lo scopriremo solo vivendo. Forse alcuni di noi non vivranno abbastanza per ritrovare il Cavallino Rampante in cima a questo ranking. Oppure, basteranno pochi giorni per pareggiare i conti, magari vincendo in Messico. Chi può dirlo? Solo il tempo futuro!

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