Ciclismo

Evenepoel a cronometro, Milan nell’inseguimento: Filippo Ganna trova un secondo spauracchio nella specialità da 9 medaglie iridate

Stefano Villa

Pubblicato

il

Filippo Ganna / IPA Agency

Filippo Ganna ha inseguito il grande acuto iridato a livello individuale nelle ultime settimane, ma tra Montreal e Shanghai ha trovato sempre qualcuno che è stato capace di fare meglio di lui. In Canada non è riuscito a tenere il passo del belga Remco Evenepoel a cronometro e si è dovuto accontentare della medaglia d’argento, accusando un distacco di 57 secondi dal dominatore della prova contro il tempo.

A Shanghai ha assistito da vicino allo show di Jonathan Milan, che ha fatto risuonare l’Inno di Mameli dopo aver siglato il record del mondo nell’inseguimento individuale (3:58.850, primo uomo della storia sotto il muro di 3’59”), e si è messo al collo la medaglia di bronzo. Il belga e il friulano sono semplicemente stati più bravi del 30enne piemontese, che nel proprio palmares annovera due titoli iridati nella sfida contro le lancette e sei maglie arcobaleno nell’inseguimento individuale.

Sono passati rispettivamente cinque e tre anni dagli ultimi acuti, intanto il contatore parla di sei medaglie mondiali a cronometro (due ori, tre argenti, un bronzo) e nove podi nel pursuit (sei ori, un argento, due bronzi). La stagione non si è chiusa con il pieno sorriso per il ribattezzato Top Ganna, primatista mondial dell’Ora, che inizierà il 2027 con la maglia della Lidl-Trek, lasciando la Netcompany INEOS dopo una lunga permanenza e ritroverà proprio Milan tra i compagni di squadra.

Al netto dell’oro mondiale nella staffetta mista a cronometro, la stagione su strada ha comunque regalato cinque vittorie: quattro contro il tempo (decima tappa del Giro d’Italia, campionato nazionale, prima frazione della Tirreno-Adriatico, terza tappa alla Volta ao Algarve) e quello prestigioso in linea alla Attraverso le Fiandre, semiclassica belga del calendario World Tour. Ci si poteva aspettare qualcosa in più nelle Classiche Monumento, ma alla Milano-Sanremo e alla Parigi-Roubaix non è riuscito a tenere il passo dei migliori nei momenti cruciali (33mo in Liguria e 25mo all’Inferno del Nord).

Exit mobile version