Tennis
Dopo Sinner, anche Cocciaretto si ferma: stagione finita, appuntamento al 2027
Nel tennis italiano non è soltanto Jannik Sinner ad aver dato appuntamento a tutti all’anno prossimo per un problema fisico. Anche Elisabetta Cocciaretto, infatti, chiude in anticipo il 2026: la marchigiana si è sottoposta a Bologna a un intervento chirurgico al ginocchio sinistro, che mette fine alla sua stagione agonistica.
L’operazione si è resa necessaria per risolvere una lesione al menisco sinistro, un problema che da mesi ne condizionava pesantemente il rendimento. Lo conferma il percorso recente della giocatrice, costretta a più ritiri e a limitazioni fisiche che le hanno impedito di esprimersi con continuità. Procedere con la chirurgia, a questo punto, è apparsa la scelta più razionale per non compromettere ulteriormente il futuro.
L’intervento, perfettamente riuscito, è stato eseguito presso la clinica Villa Laura di Bologna dal dottor Sarino Ricciardello. Ed è qui che la vicenda assume i contorni di una curiosa coincidenza, sottolineata dalla stessa Cocciaretto sui propri canali social: l’operazione si è svolta nello stesso giorno, sullo stesso ginocchio, nella stessa sala operatoria e con lo stesso chirurgo di cinque anni fa, nel 2021. Un déjà-vu che la tennista ha raccontato con una certa ironia, quasi a voler stemperare la delusione per l’ennesimo stop.
“Stesso giorno, stesso ginocchio, stesso dottore e sala operatoria, stesse persone accanto a me, a distanza di 5 anni. Riflettendoci, é veramente assurda la vita e a volte fa male. Non mi piace dilungarmi troppo sui social, perciò sarò sintetica.. Ci rivediamo nel 2027, più forte che mai ( e grazie a voi che siete sempre con me, soprattutto in questi momenti)“, il suo messaggio.
POST SU INSTAGRAM DI ELISABETTA COCCIARETTO
Ora la priorità è il recupero. La stagione è ufficialmente archiviata e, d’intesa con lo staff medico, l’obiettivo è affrontare la riabilitazione senza fretta, rispettando i tempi del fisico, per rientrare in campo direttamente nel 2027. Una scelta di prudenza che guarda al medio periodo: meglio una pausa più lunga oggi che una ricaduta domani.