Ciclismo

Dopo il Mondiale, l’Europeo: Demi Vollering non lascia niente. Longo Borghini sfiora la medaglia

Andrea Ziglio

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Demi Vollering / IPA Agency

Semplicemente la più forte di tutte. Una settimana dopo il titolo mondiale, Demi Vollering vince anche gli Europei in Slovenia. Una supremazia schiacciante quella dell’olandese, che diventa la prima atleta della storia a realizzare la doppietta. Grande festa per l’Olanda, che fa doppietta con l’argento di Puck Pieterse, mentre il bronzo è per la svizzera Marlen Reusser. Resta giù dal podio, invece, Elisa Longo Borghini, beffata allo sprint per una medaglia, terminando al quarto posto.

Il primo attacco è della slovena Tjasa Susnik, ma chi riesce veramente ad uscire dal gruppo sono la belga Margot Vanpachtenbeke e l’austriaca Carina Schrempf, che arrivano ad avere quasi due minuti di vantaggio sul gruppo, che vede sempre l’Olanda in testa con un gran lavoro di Lorena Wiebes e con l’Italia comunque sempre molto attenta.

Al primo passaggio sulla linea del traguardo le due fuggitive hanno solo 30 secondi di vantaggio e alle loro spalle arriva ad alta velocità il gruppo, dove c’è una caduta che coinvolge Letizia Borghesi e che vede anche la polacca Dominika Włodarczyk finire lunga vicino alle barriere protettive.

Le due vengono riprese proprio quando sta per cominciare la salita. Sullo strappo durissimo di Mozjanca comincia il forcing delle più attese e si crea un gruppetto che vede protagoniste Puck Pieterse e Demi Vollering (Olanda), Elisa Longo Borghini (Italia), Kasia Niewiadoma (Polonia), Marlene Reusser (Svizzera), Juliette Berthet (Francia) e Antonia Niedermaier (Germania).

Da dietro, però, su di loro rientrano anche Franziska Koch (Germania) e Cecilie Uttrup Ludwig (Danimarca), che tirano dritto e sfruttano le incertezze del gruppo con le migliori che si guardano. Intanto Koch e Ludwig continuano a guadagnare secondi, mentre alle loro spalle le olandesi (rientrate anche De Vries, Swinkels e Markus) si mettono in testa per provare a ricucire il divario di 30 secondi.

Le due vengono riprese ed immediatamente ripartono la tedesca Liane Lippert oltre alla svizzera Marlen Reusser e all’olandese Femke De Vries, che serve soprattutto a stoppare l’azione. Sull’ultimo passaggio nella salita restano in cinque: la campionessa del mondo Demi Vollering e la connazionale Puck Pieterse, la polacca Kasia Niewiadoma, Elisa Longo Borghini e la tedesca Antonia Niedermaier.

L’azione di Pieterse è semplicemente clamorosa, con Longo Borghini e Niedermaier che non riescono a tenere il passo dell’olandese e si staccano. A 14 chilometri dalla fine ecco che parte Demi Vollering e neanche Niewiadoma riesce a tenere il passo dell’iridata e Pieterse si mette a ruota della polacca.

Vollering scollina con una ventina di secondi di vantaggio sulla coppia formata da Niewiedoma e Pieterse. Più indietro ancora Longo Borghini e Niedermaier, alle quali si aggiunge anche la svizzera Reusser, vanno a raggiungere le due davanti creando un gruppetto di cinque atlete che si giocheranno le altre due piazze sul podio.

Per la vittoria ormai il discorso è chiuso e Vollering arriva in solitaria a braccia alzate. Niewiadoma cade proprio sull’ultima curva e questo taglia fuori dai giochi anche Niedermaier. Purtroppo Longo Borghini non ha lo spunto per provare a prendersi una medaglia, con l’argento che va al collo di Pieterse ed il bronzo a Reusser.

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