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Djokovic doma Medvedev e vola in finale a Pechino. Il russo squalificato per una pallata a un tifoso nel finale

Andrea Addezio

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Novak Djokovic / LaPresse

Il vecchio leone non muore mai e sembra essere rigenerato dall’aria cinese decisamente familiare. Nella seconda semifinale del torneo ATP di Pechino Novak Djokovic, testa di serie numero sei, doma, al termine di un’autentica battaglia giocata ad alta intensità, il russo Daniil Medvedev 7-5 5-3 in due ore e ventinove minuti. Il match termina in anticipo per la squalifica del russo che colpisce, pur involontariamente, uno spettatore all’occhio. Il serbo, che prolunga la sua serie di imbattibilità nel torneo, sfiderà l’australiano Alex de Minaur nella finale di domani.

Il serbo, dopo aver annullato tre palle break, sigla l’1-0 forzando l’errore da fondo del rivale. Il russo replica a 15 per l’1-1. L’equilibrio inziale si rompe al quinto gioco quando la testa di serie numero tre, alla settima opportunità complessiva, opera il break del 3-2. Il finalista degli Australian Open 2026 non molla la presa e alla terza possibilità strappa il servizio al rivale per il 3-3. Il duello prosegue nel rispetto dei turni di servizio, il russo salva un set point nel decimo gioco, fino allo sprint decisivo. Djokovic difende il servizio del 6-5, si procura altre tre palle set con il diritto lungolinea e sfrutta la seconda, sul rovescio in rete dell’avversario per il 7-5.

Il ventiquattro volte vincitore di Slam sigla l’1-0 con il servizio vincente. Il suo avversario, dopo aver salvato la palla dello 0-2, timbra l’1-1 con il vincente di diritto. Il serbo, dopo aver annullato sei palle break, timbra il 2-1 al termine di un grame infinito. Il numero undici del ranking, dopo aver rimontato da 15-30, forza l’errore del russo per il break del 4-2, ma il numero tre del tabellone, che ricorre al medical time-out per un problema alla spalla, recupera subito il servizio con il rovescio lungolinea del 4-3. Djokovic non molla la presa, continua a spingere, capitalizza il diritto in rete di Medvedev per il 5-3. Al termine del gioco il russo colpisce uno spettatore con una pallina che lo centra all’occhio e lo costringe all’uscita dal campo. L’intervento del giudice arbitro decreta la squalifica per il russo e la fine immediata del match.

Djokovic chiude la sua partita con tre ace, commette sei doppi falli e serve il 64% di prime. Il giocatore serbo realizza il 71% di punti quando si affida alla prima e il 39% nel momento in cui deve ricorrere alla seconda. Il numero sei del tabellone sfrutta quattro palle break sulle dieci a disposizione, ne salva sedici sulle diciotto concesse e vince il computo dei punti 90-76.

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